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| Punto
di partenza |
Madonna di
Campiglio (1527 m), raggiungibile dall'uscita di Mezzocorona
della A22
del Brennero attraverso la Val di Non, la Val di Sole
ed il Passo di Campo Carlo Magno. Dal rinomato centro turistico
parte una stretta stradetta asfaltata (pagamento pedaggio) che si immette
nella bassa Vallesinella, in uno splendido bosco di abeti, fino
agli ampi parcheggi della Malga Vallesinella di Sotto (1518
m, 4 km circa). Poco distante sorge il Rifugio
Vallesinella, con servizio di ristoro. |
| Descrizione |
Dai parcheggi si
trascurano i capolinea dei sentieri diretti ai Rifugi Tuckett e Brentei,
prendendo una traccia a sinistra (indicazioni, segnavia 382)
che sale nei prati fino a raggiungere una carrareccia. Entrata nel bosco,
la strada diventa presto sentiero, che taglia inizialmente in piano il
fitto bosco, oramai all'ingresso della Vallesinella Superiore.
Trascurata una diramazione a destra per le Cascate Superiori, si
passa alla base di erte paretine rocciose per uscire in un'ampia radura
erbosa, con splendida vista sul Brenta, in particolare sulla Cima
del Grostè. Al centro del prato sorge la Malga Vallesinella di
Sopra (1681 m, h 0,20). Senza
raggiungere la malga, alcuni cartelli indicano una ripida traccia sulla
sinistra, che si inerpica su un ripido pendio erboso per poi rientrare nel
bosco: in questo tratto la salita si fa un po' faticosa, ma l'ottima
tracciatura consente di salire senza soffrire troppo. Sempre nel bosco,
ora un po' più rado, si raggiunge la testata della valle, sbarrata dai
vertiginosi salti rocciosi della Corna Rossa (2318 m, h
1,00). Il sentiero prende allora a salire in una valletta
erbosa a sinistra, con tortuoso percorso sempre più aperto e panoramico:
appaiono all'orizzonte i ghiacciai dell'Adamello e della Presanella,
mentre la vista si amplia anche sul Gruppo di Brenta, apparendo la
ghiacciata Cima Brenta e, al di sopra dello sperone delle Punte
di Campiglio, anche la parte superiore della Tosa e del Crozzon
di Brenta. Per splendidi prati la traccia guadagna ancora quota con
numerosi tornanti, fino a raggiungere gli ondulati dossi erbosi di Fontanafredda,
che si collegano ad Ovest con il ben visibile Monte Spinale (arrivo
delle telecabine da Madonna di Campiglio). Continuando per
l'ondulato altipiano, ora con salita meno ripida, si raggiunge l'ultimo
costoncino che immette agli ampi e caratteristici tavolati sottostanti il Passo
del Grostè, intensamente sfruttati per gli sport invernali. Tagliata
una prima seggiovia, si avvistano le strutture della telecabina che sale
da Passo Campo Carlo Magno e, con gli ultimi passi, si giunge
all'oramai visibile Rifugio
Giorgio Graffer al Grostè (2263 m, h 2,00
da Vallesinella). Il luogo sarebbe anche caratteristico, grazie
anche al vastissimo panorama, peccato per lo sfruttamento selvaggio di
ogni centimetro di terreno a favore dello sci: senza la neve, lo
spettacolo lascia alquanto perplessi e anche un po' delusi ... |
| Tempo totale |
h
2,00 circa |
| Difficoltà |
E |
| Dislivello |
700
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
luglio
2008 |
| Commenti |
Periodo
consigliato: da primavera ad autunno
Itinerario "di trasferimento", utile
come approccio alla Via delle Bocchette. Il percorso è interessante e
caratteristico, molto panoramico e piacevole; il rifugio, pur essendo
accogliente, è inserito in un ambiente troppo antropizzato ed affollato
per essere di gradimento all'amante della montagna "vera". Come
gita di un giorno, fine a se stessa, ha poco senso ... |
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