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| Punto di partenza |
Chiusa Pesio
(575 m), raggiungibile da Mondovì (uscita della A6
Torino - Savona) attraverso Beinette e la Valle Pesio.
Oltre il paese si continua a risalire la valle, superando gli abitati di Vigna
e San Bartolomeo, fino all’antica Certosa di Pesio (859
m). Da qui un ulteriore tronco stradale, asfaltato ma dall’accesso
regolamentato durante l’alta stagione, sale fino alla splendida radura
prativa di Pian delle Gorre (992 m), dove si trovano un ampio
parcheggio (a pagamento nella stagione estiva) ed il grazioso Rifugio
Pian delle Gorre. |
| Descrizione |
Dal Pian delle
Gorre si imbocca la strada sterrata (indicazione) che sulla sinistra
sale con pendenza moderata, tagliando alla base i pendii che scendono
dalla Punta Bartivolera (1957 m). Superata la caratteristica cascatella
del Rio di Serpentera, e lasciata a sinistra la
mulattiera diretta al Pian del Crèus ed il Vallone Sepentera,
si raggiunge uno spiazzo con tabelle indicatrici (h
0,20): proseguendo lungo la strada per una trentina di metri,
si arriva alla bella cascata denominata "Il Salto", che
dà il nome all'omonimo vallone. Si trascura comunque questa carrareccia,
che prosegue verso il Gias degli Arpi ed il Passo del Duca
(vedi anche itinerario Ai
piedi del Marguareis in senso inverso) e si prende il sentiero
a sinistra, che si inerpica nel bosco con ripidi tornanti fino ad uscire
nella verde radura dove sono siti gli edifici, recentemente ristrutturati,
del Gias
Sottano di Sestrera (1331 m, h
0,25 dallo spiazzo). Sopra le abetaie appare la caratteristica
sagoma della cresta sommitale del Marguareis che ricorda, si dice
in valle, il profilo un volto umano. Di qui, lasciata sulla destra la
traccia che, attraverso alte erbe, conduce all'imbocco del Vallone del
Marguareis, si entra ancora nel
fitto bosco, dove altri tornanti consentono di guadagnare
quota; un lungo traverso conduce addentro al Vallonetto di Sestrera,
che si risale con costante ma meno ripida salita. Raggiunto un secco
tornante, si lascia la traccia a sinistra per il diroccato Giasèt
ed il sovrastante Gias della Costa e si prosegue nuovamente in
ripida salita nel bosco: questo tratto di sentiero, anticamente una
scorciatoia rispetto al più lungo tracciato dell’originaria mulattiera
(che transitava per il già citato Giasèt) è denominato, appunto,
"Scurcia du Megu", cioè "Scorciatoia del
Dottore". Ritrovata la sede dell’antica mulattiera, si taglia di
nuovo verso sinistra e si esce dal bosco presso la radura denominata Pian
delle Vipere (1660 m, h 1,00 dal Gias
Sottano di Sestrera). Superato con un nuovo ripido tratto un pendio di
ontani e rododendri, si raggiunge il
vasto prato inclinato dove sorge il Gias Soprano di Sestrera (1842
m, h 0,30 dal Pian delle Vipere),
da dove la vista si apre sull'imponente calcarea parete settentrionale del
Marguareis, che con i suoi 2651 m è la più alta vetta delle Alpi
Liguri. In alto sulla sinistra si
rende visibile, ai piedi della rocciosa cresta dei Rastelli del
Marguareis, l'avveniristica struttura del Rifugio Garelli.
Un'ultima salita
per gli ondulati pascoli ed una breve valletta detritica
consentono di raggiungere il ciglio del ripiano pascolivo del Pian del
Lupo, dove, su di un poggio, è collocato il Rifugio
Garelli (h 0,20 dal
Gias Soprano di Sestrera). Splendida
vista sulla immensa bastionata calcarea che costituisce la parete Nord del
Marguareis, nonché su tutto lo svolgimento della Valle
Pesio fino alla pianura ed al Monviso. Per il ritorno, oltre
che per l’itinerario di salita, è possibile seguire la variante
attraverso il Vallone del Marguareis: dal rifugio (indicazioni) si
prende il sentiero che scavalca un costone e, in saliscendi, conduce al
piccolo e pittoresco Laghetto del Marguareis (1910 m, h
0,10 dal rifugio), ai piedi della fiumana di detriti
discendente dall'orrido Canalone dei Genovesi. Da qui si segue il
sentiero che scende di fianco al rio originatosi dal laghetto: con
spettacolari visioni sulle vicinissime, imponenti pareti delle Cime Tino
Prato e dell’Armusso e del Castello delle Aquile, il
sentiero supera alcuni ripiani dove erano siti i Gias Soprano e Sottano
del Marguareis, lascia a sinistra la traccia della GTA diretta al Passo
del Duca (vedi itinerario Ai
piedi del Marguareis) e, prima per magri pascoli e poi in una
fitta abetaia, raggiunge infine il Gias Sottano di Sestrera,
riunendosi con l'itinerario dell'andata (h 1,20 dal
Laghetto del Marguareis). L'ultimo tratto di bosco conduce al Pian
delle Gorre (h 0,30 dal Gias
Sottano di Sestrera). |
| Tempo totale |
h
4,30 circa |
| Difficoltà |
E
allenati |
| Dislivello |
1000
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
settembre
2010 |
| Commenti |
Periodo consigliato: giugno –
ottobre
Classica escursione, molto nota e
frequentata, ad una delle mete "classiche" della montagna
monregalese. Assai pregevole per l’ambiente, quanto mai suggestivo, e
per le vedute mozzafiato sull’imponente versante settentrionale del
Marguareis. Un po’ faticosa per il notevole dislivello. Molto
consigliata. |
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