Al Pis dell'Ellero

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CARTINA CONSIGLIATA: ASF 1:25.000, FOGLIO 03 

IL RIFUGIO HAVIS DE GIORGIO-MONDOVI’
IL RIFUGIO MONDOVI’ ED IL VERSANTE OVEST DEL MONGIOIE
LA TESTATA DELLA VALLE ELLERO
IL PIS DELL’ELLERO
SORGER DEL SOLE SULLA PUNTA HAVIS DE GIORGIO
Punto di partenza Roccaforte Mondovì (574 m) raggiungibile da Mondovì (uscita della A6 Torino-Savona) attraverso Villanova Mondovì. Da Roccaforte si prende la carrozzabile che risale la Valle Ellero e, oltre la borgata Norèa, lascia a destra la diramazione per Prea e raggiunge il villaggio di Rastello (826 m), ultimo centro abitato della valle. Dalla piazzetta all’ingresso del paese si imbocca una stradina asfaltata scende a destra ad attraversare il torrente e si inoltra nella valle sulla sinistra idrografica, alle pendici della Cima della Pigna (1768 m). Superando diverse antiche case, sapientemente ristrutturate, si giunge presto ad un altro ponte sull'Ellero, in località "Casa del Sale": sui prati, dove un tempo sorgeva un vecchio fabbricato atto al commercio della preziosa sostanza che qui giungeva dai centri rivieraschi, è stata ricavata una pittoresca area pic-nic. La strada prosegue lungo il torrente e, superato il Gias Pian Rolland (1157 m), si eleva con alcuni erti tornanti nel fitto bosco, alle falde della Cima Durand (2092 m) per raggiungere il sito dove, fino al '44, sorgeva l'antico Ponte Murato (1242 m, 5 km circa da Rastello, parcheggio), addirittura di epoca romana; fatto saltare durante l'ultima guerra, oggi il ponte è stato sostituito da una robusta ma meno caratteristica struttura in cemento armato.
Descrizione Dal parcheggio di Ponte Muratola strada prosegue ancora per circa 5 km, a tratti asfaltata, fino alla così detta "Porta di Pian Marchisio": le condizioni del fondo stradale, però, assai dissestato, ne sconsigliano la percorrenza ai normali automezzi (eventualmente informarsi sulle condizioni telefonando al Rifugio Mondovì). Attraversato il Ponte Murato, comunque, si passa nuovamente (e definitivamente) sul versante sinistro idrografico, e si continua lungo la strada (che, purtroppo, ha cancellato per lunghi tratti la bella e pittoresca mulattiera preesistente) attraverso una zona ricca di pietraie. Successivamente, lasciato a sinistra un sentiero diretto alla Sella Piandimale, ci si eleva con alcuni tornanti ai piedi della spettacolare parete orientale, di aspetto dolomitico, della Cima Cars (2204 m), in regione "Fontana del Cars" (qui la vecchia mulattiera passava più in basso, di fianco al torrente, dove era possibile ammirare la bella cascata che dà nome al luogo, h 0,45). Lasciato a destra il bivio per il Rifugio Comino (1795 m), che si scorge per un attimo in alto sulla destra, si raggiungono gli edifici della Sella Pontetto (1551 m) e, tagliando le pendici della Cima di San Lorenzo(2101 m) fra boschetti di arbusti e pietraie, ci si porta ad un caratteristico colletto (Porta di Pian Marchisio, 1634 m) che si affaccia sul vasto ripiano prativo del Pian Marchisio (1624 m, h 0,45 dalla Fontana del Cars). Qui si trova l’ultimo parcheggio, oltre il quale il traffico veicolare è interdetto ai non autorizzati. Seguendo la carrareccia, si scende al vasto ripiano e si prosegue di fianco al torrente, con bella vista sulle ardite pareti delle Rocche del Pis e sulla parete Nord della Cima delle Saline (2614 m). Al di là del rio, su un dosso erboso, sorgono i ruderi dell’antichissima Sella Ciappa, alpeggio già citato in un documento del 1300. Con due tornanti si supera una breve bastionata erbosa, quindi si abbandona la carrareccia per seguire una traccia erbosa a destra che, risalendo gli ultimi dossi erbosi, conduce alla Sella Piscio, dove è posto il nuovo fabbricato del Rifugio Mondovì (1761 m, h 0,45 dalla Porta di Pian Marchisio). Bellissimo panorama sulle ardite strutture della Rocca del Pis e della Punta Havis de Giorgio, subito alle spalle del rifugio, nonché sulla retrostante Cima delle Saline. Chiude la valle il tormentato versante occidentale del Mongioie (2630 m). Sul versante opposto vastissimi pendii pascolivi ricoprono i fianchi della Cima della Brignola (2472 m), della Cima Seirasso (2435 m), del Monte Castello (2217 m) e del Monte Grosso (2046 m). Dal rifugio non resta che seguire l’esile sentierino che risale in diagonale il pendio detritico alle spalle del rifugio e che si porta ai piedi della imponente parete calcarea della Rocca del Pis dove, da un anfratto ai piedi delle rocce, sgorga la sorgente che origina il Torrente Ellero (h 0,10 dal rifugio). In caso di forti piogge o di disgelo primaverile, da una spaccatura che si apre una decina di metri più in alto precipita una fragorosa cascata che non ha nulla da invidiare a quella del Pis del Pesio, nella attigua omonima vallata, ben più nota e frequentata. Ritorno per la stessa via in h 1,30.
Tempo totale h 4,00 circa
Difficoltà
Dislivello 500 m circa da Ponte Murato, 150 m circa dalla Porta di Pian Marchisio
Ultimo sopralluogo luglio 2011
Commenti

Periodo consigliato: maggio – ottobre

Escursione molto comoda e facile, in ambiente bucolico e riposante. Molto confortevole il Rifugio Mondovì, ristrutturato ed ampliato di recente. Interessante la particolarità del Pis dell’Ellero. Informarsi sulla percorribilità della strada oltre Ponte Murato.