9. Parco Archeologico di San Lorenzino

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Introduzione La zona del Finalese, oltre che per le peculiaritą ambientali veramente uniche, č molto interessante per le vestigia storiche che sono disseminate per gli altipiani carsici del comprensorio. Tra queste, sicuramente uno dei siti pił interessanti č quello di San Lorenzino, presso il paese di Orco. Si tratta di un piccolo colle roccioso emergente sulla linea della larga insellatura che costituisce la testata della Val Cornči. Sul colle si trovano quattro siti principali, segnalati da apposite tabelle esplicative: l'Oratorio, le Unitą Abitative, la Chiesa di San Lorenzino e la Torre. Di queste strutture, risalenti all'epoca dall'XI° al XV° Secolo, l'unica ancora ben conservata č la chiesa, posta su un terrazzo roccioso sul lato sud del colle, dominante tutto lo svolgimento della Val Cornči.     
Punto di partenza Final Borgo (uscita di Finale Ligure della A10 Genova - Vantimiglia), da dove si prende la strada per Feglino lungo la Valle dell'Aquila Dopo aver percorso la base delle impressionanti pareti del Bric Pianarella e del Bric Spaventaggi (a destra salendo), si prende una stradina che sale a destra (ind. per Monte Cucco ed Orco). Si prosegue lungo la strada, fra terrazzi ed uliveti, alla base della bastionata di Monte Cucco: poco prima del paese di Orco si parcheggia presso un nuovo edificio ristrutturato, sembra un "centro visitatori" ma tuttora inutilizzato, posto sulla larga sella alla testata della Val Cornči. Qui si puņ giungere anche da Finalpia attraverso Calvisio e la valle della Fiumara: si supera il bivio a destra per Verzi e si giunge il localitą Cornči, allo sbocco dell'omonima valle (pizzeria). Proseguendo ancora sul fondovalle, in direzione di Vezzi Portio, si giunge ad un bivio a sinistra (ind. per Orco): superato il torrente su un ponte, si sale per una stretta rotabile nel bosco alle pendici della Bastionata di Boragni. Oltre il piccolo paesino omonimo, si continua a salire fino al paese di Orco, da dove una breve discesa conduce all'edificio ristrutturato dove si parcheggia.
Descrizione

Si segue la carrareccia cementata che si dirige verso le pittoresche case della frazione Castello ma, prima di raggiungerla (attenzione, proprietą privata e cani feroci!), subito dopo un cartello bianco indicante "FEGLINO" in direzione del nostro arrivo, si prende un sentierino a sinistra che si mantiene sul crinale, parallelo alla strada asfaltata. Il sentiero passa alla base di imponenti muraglioni in parte franati e, fra rigogliosa vegetazione e qualche brutto esempio di discarica abusiva (si incontra una grossa cisterna in vetroresina abbandonata, ma a ben cercare si trova anche la carcassa di un motocarro anni '70!) si arriva ad un bivio. Si abbandona qui il sentiero che prosegue dritto (diretto alla vicinissima frazione Villa) per seguire quello che compie una decisa svolta a destra, indicato dai segnavia e , che inizia a risalire con qualche breve tornante il fianco del colle di San Lorenzino. Costeggiate alcune placchette rocciose, il sentiero giunge su una prima spalla, dove si trova il primo sito: l'Oratorio. Si tratta di una antichissima costruzione di cui ancora oggi si ignora il reale utilizzo, anche se sembra ormai accertata la sua destinazione a luogo di culto. Oggi rimane integro solo il vano absidale, con volta a crociera, dove sono i resti di un piccolo altare e di una panca in pietra alla base del perimetro interno. Il resto  č oggi crollato, ma da quel che rimane dei muri perimetrali ci si puņ fare un'idea dell'originaria estensione dell'edificio. Dopo l'abbandono ed il parziale crollo delle strutture (probabilmente gią verso il XV° o XVI° Secolo), l'edificio fu destinato al ricovero degli armenti fino ad epoca recente. Proseguendo lungo il sentiero, dopo una decisa svolta si giunge presso il secondo sito archeologico, quello delle Unitą Abitative. Si tratta delle uniche testimonianze in muratura di antiche abitazioni in questo luogo, probabilmente a causa del fatto che la maggior parte erano costruite in legno. A valle del sentiero si puņ osservare una casa a due vani dai muri perimetrali ancora in discreto stato, vani separati da un tramezzo in cui si apre una porta ad architrave monolitico in pietra del Finale. I muri maestri sono di epoche differenti: il pił a valle č il pił antico, mentre quello a ridosso del sentiero č il pił recente. Proseguendo ancora lungo il comodo sentiero, si giunge in pochi passi ad un ampio prato con due cipressi, antistante la facciata della Chiesa di San Lorenzino: si tratta di un bell'edificio romanico, citato per la prima volta in un documento del 1195, che ha subito nel corso dei secoli parecchi rimaneggiamenti. Il portale di facciata e quello laterale sono originali del XII° Secolo, mentre la sopraelevazione della facciata risale al XIV° Secolo. Da notare la croce cava nella parte alta della facciata, ricavata da un unico blocco di pietra del Finale! L'interno č ad una sola navata con abside semicircolare. Il campanile, anch'esso databile al XIV° Secolo, presenta un caratteristico decoro a laterizi e bifore che ricordano un po' il campanile di Sant'Orso ad Aosta. L'ultimo restauro risale al 1991. Il sentiero prosegue a sinistra della chiesa, e risale l'ultimo breve pendio, con rovine di muri in pietra, che porta in cima all'altura. Qui si trova il massiccio basamento di pietre della Torre: si tratta della torre del Castello di Orco, citato per la prima volta nel diploma di investitura di Enrico I del Carretto come signore di queste zone (1162). La torre, a pianta quadrata, era probabilmente di notevole altezza, a giudicare dallo spessore delle mura e dai rinforzi angolari. Nei pressi, chiusa da una grata, si trova anche l'apertura di una cisterna per la raccolta dell'acqua piovana. Bellissimo panorama su tutta la Val Cornči, sull'abitato di Orco e sul massiccio di Monte Cucco.        

Tempo totale h 0,30 circa
Difficoltą E
Dislivello meno di 100 m 
Ultimo sopralluogo febbraio 2010
Commenti Giro pił culturale che escursionistico, alla scoperta di un sito archeologico poco noto ma molto interessante e panoramico. Molti dei reperti venuti alla luce durante gli scavi sono ora conservati al Museo Archeologico di Finale Ligure. Durante tutto il percorso tabelle segnaletiche forniscono esaurienti spiegazioni sui vari siti che si incontrano di volta in volta.