Amponey - Mascognaz

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CARTINA CONSIGLIATA

I.G.C. scala 1:25.000 – Foglio 108

CATEGORIA/ZONA

ESCURSIONISMO - VAL D'AOSTA

SCHEDA N. 22

 

FOTO NOTEVOLI

FOTOPERCORSO VIRTUALE

CARTA TOPOGRAFICA DELLA GITA

IL GRUPPO DEL MONTE ROSA DAL PRATONE VARASC

L’INGRESSO AL PITTORESCO BORGO DI MASCOGNAZ

 

PUNTO DI PARTENZA

Da Verres (uscita della A5 Torino-Aosta) si risale interamente la lunga Val d’Ayas, superando i paesi di Challand St. Victor, Challand St. Anselme e Brusson fino a Champoluc (1568 m, 27 km da Verres), in una splendida conca prativa.

Poco prima della chiesa, presso il ponte che supera il Torrente Evançon, si lascia l’auto (ridotte possibilità di parcheggio, eventualmente proseguire fino al grande parcheggio a pagamento situato all’inizio di Pian Villy).

 

ITINERARIO

Subito oltre il ponte si inverte il senso di marcia e si segue Route Varasc, che costeggia il torrente sulla sinistra idrografica passando davanti agli Uffici dell’AIAT (numerose paline). Oltrepassato un rio, si lascia a sinistra la salita di Rue l’Ostorion, (vedi itinerario Anello della Cascata di Mascognaz) e si prosegue per Route Varasc: alle nostre spalle, bella veduta del paese dominato dai ghiacciai del Monte Rosa. Lasciati sulla destra un paio di ponti che si collegano alla provinciale, si abbandona la sponda del torrente per proseguire lungo la stradina asfaltata pressoché in piano, fra caratteristiche villette e piccole strutture ricettive, in ambiente pittoresco e tranquillo. Al termine del paese, la via asfaltata diventa ampio sentiero, che si inoltra in un grande prato pianeggiante (Pratone Varasc): nel periodo invernale, qui passa la pista di sci di fondo che collega Champoluc con Periasc. Il vasto prato in fondo risulta chiuso da una rete, ma la traccia devia decisamente a sinistra portandosi al limitare del bosco: qui incrocia, con una brevissima salita, la mulattiera che percorre tutto il versante sinistro idrografico della valle collegando le varie località dell’alta valle (segnavia 15). Seguendo la mulattiera verso destra, con alcuni brevi saliscendi nel lussureggiante bosco di conifere si giunge infine al ponte in località Amponey, al di là del quale si trova l’ampio parcheggio dell’Hotellerie de Mascognaz (1540 m, h 0,30 dalla partenza). Bellissima veduta sulla testata della Val d’Ayas, con le maggiori cime del Monte Rosa.

Trascurata la carrareccia che sale a Mascognaz (chiusa al traffico, e accessibile solo agli ospiti dell’Hotellerie), si imbocca a sinistra un ripido sentiero (paline, segnavia 14B) che sale in diagonale nel bosco. Il sentiero, ottimamente tracciato ma a tratti assai erto, guadagna quota in diagonale sulla sinistra idrografica della valle, in ambiente fresco ed ombreggiato. Dopo un tratto in insistente salita, si raggiunge il sentiero principale diretto a Mascognaz (segnavia 14, vedi anche itinerario Anello della Cascata di Mascognaz) presso un’antica cappelletta (1730 m circa, h 0,40 da Amponey).

Proseguendo lungo l’evidente sentiero verso destra, si risale con alcuni tornanti l’ultimo tratto di bosco per uscire sui vasti pascoli superiori. Con ripida salita fra i prati si sfiora un ultimo pilone votivo datato 1837 e si raggiunge finalmente l’ingresso del villaggio di Mascognaz (1822 m, h 0,20 dal bivio precedente).

 

Il piccolo ed antico centro abitato è costituito da baite ed antichi rascard, una cappella, un abbeveratoio e una manciata di stradine: un tipico villaggio Walser. Si tratta di un villaggio antico, la piccola casa in legno sulle rive del torrente è datata 1600-1650. La località è citata nel testamento di Ebalo di Challant nel 1323, ma al tempo probabilmente qui vi erano solo pascoli … La Cappella, dedicata a San Grato, ha una bella facciata affrescata dal gressonaro Curtaz con tre figure e dotata di un piccolo campanile che riporta la data 1769. Si sa che dal 1844 la cappella provvedeva a pagare l’insegnante della piccola scuola del villaggio. Solamente poi nel 1962 arrivò fino a qui la luce elettrica. La grande casa Chasseur, situata di fianco all’abbeveratoio, mostra alcuni schizzi e firme. Si narra infatti che nel 1901 un gruppo di artisti si ritirò qui a Mascognaz alla ricerca della pace interiore. Le tipiche case Walser trecentesche del villaggio sono state accuratamente recuperate e trasformate in sette chalets di lusso. Quattro di essi si trovano nel cuore del villaggio originario, mentre tre si trovano sulla destra idrografica dell’omonimo torrente. Al centro dell’albergo diffuso di Mascognaz si trova Chalet la Miete, che costituisce oggi la reception della struttura, ma che in passato era sede della scuola del villaggio.

(notizie tratte da https://www.guidaturisticaosta.it/mascognaz/)

 

Per il ritorno, si scende lungo il sentiero dell’andata (segnavia 14) fino al bivio presso la cappelletta: trascurato il segnavia 14B, da cui si è giunti, si continua a destra, sempre in discesa nel bosco di larici. Poco più in basso si giunge al colletto a monte del grande macigno panoramico denominato “Mon du Bier”, sul quale sorge un ennesimo piloncino sacro. Continuando a scendere verso destra, si raggiungono in breve le sponde del Rio di Mascognaz, poco a valle della cascata: seguendolo in discesa sulla sinistra idrografica, per una stradina, si giunge velocemente al ponte presso il bivio per la cascata (h 0,20 da Mascognaz, vedi anche itinerario Anello della Cascata di Mascognaz).

Da qui si ritorna a Champoluc seguendo in discesa la stradina asfaltata (Rue l’Ostorion), fra case e villette, in h 0,10.

 

TEMPO TOTALE

h 2,00 circa 

DISLIVELLO

230 m circa 

DIFFICOLTA’

E

ULTIMO SOPRALLUOGO

10 agosto 2025

PERIODO CONSIGLIATO

maggio - ottobre

COMMENTI

Itinerario rilassante, in ambiente fresco ed ombroso; Poco faticoso, anche se non mancano alcuni tratti assai ripidi. Molto pittoresco il villaggio di Mascognaz, oggi ristrutturato e trasformato in albergo diffuso ma ancora impregnato dell’atmosfera Walser di un tempo.

Ottimo itinerario da mezza giornata per chi soggiorna a Champoluc.