Subito oltre il ponte si
inverte il senso di marcia e si segue Route Varasc, che costeggia
il torrente sulla sinistra idrografica passando davanti agli
Uffici dell’AIAT (numerose paline). Oltrepassato un rio, si lascia a
sinistra la salita di Rue l’Ostorion, (vedi itinerario Anello
della Cascata di Mascognaz) e si
prosegue per Route Varasc: alle nostre spalle,
bella veduta del paese dominato dai ghiacciai del Monte Rosa.
Lasciati sulla destra un paio di ponti che si collegano alla
provinciale, si abbandona la sponda del torrente per proseguire lungo la
stradina asfaltata pressoché in piano, fra caratteristiche villette e
piccole strutture ricettive, in ambiente pittoresco e tranquillo. Al
termine del paese, la via asfaltata diventa ampio sentiero, che si
inoltra in un
grande prato pianeggiante (Pratone Varasc): nel
periodo invernale, qui passa la pista di sci di fondo che collega Champoluc
con Periasc. Il vasto prato in fondo risulta chiuso da una rete,
ma la traccia devia decisamente a sinistra portandosi al limitare del
bosco: qui incrocia, con una brevissima salita, la mulattiera che
percorre tutto il versante sinistro idrografico della valle collegando
le varie località dell’alta valle (segnavia 15).
Seguendo la mulattiera verso destra, con alcuni brevi saliscendi nel
lussureggiante bosco di conifere si giunge infine al ponte in località Amponey,
al di là del quale si trova l’ampio parcheggio dell’Hotellerie
de Mascognaz (1540 m, h 0,30
dalla partenza). Bellissima
veduta sulla testata della Val d’Ayas, con le maggiori cime del Monte
Rosa.
Trascurata la
carrareccia che sale a Mascognaz (chiusa al traffico, e
accessibile solo agli ospiti dell’Hotellerie), si
imbocca a sinistra un ripido sentiero (paline,
segnavia 14B) che sale in diagonale nel bosco. Il
sentiero, ottimamente tracciato ma a tratti assai erto, guadagna
quota in diagonale sulla sinistra idrografica della valle, in
ambiente fresco ed ombreggiato. Dopo un tratto in insistente
salita, si raggiunge il sentiero principale diretto a Mascognaz
(segnavia 14,
vedi anche itinerario Anello
della Cascata di Mascognaz) presso
un’antica cappelletta (1730 m circa, h
0,40 da Amponey).
Proseguendo lungo
l’evidente sentiero verso destra, si risale con alcuni tornanti l’ultimo
tratto di bosco per uscire sui vasti pascoli superiori. Con
ripida salita fra i prati si sfiora un
ultimo pilone votivo datato 1837 e si raggiunge finalmente l’ingresso
del villaggio di Mascognaz (1822 m, h
0,20 dal bivio precedente).
Il piccolo ed antico
centro abitato è costituito da baite ed antichi rascard, una cappella, un
abbeveratoio e una manciata di stradine: un
tipico villaggio Walser. Si tratta di un villaggio antico, la
piccola casa in legno sulle rive del torrente è datata 1600-1650. La
località è citata nel testamento di Ebalo di Challant nel 1323, ma al
tempo probabilmente qui vi erano solo pascoli … La Cappella, dedicata
a San Grato, ha
una bella facciata affrescata dal gressonaro Curtaz con tre
figure e dotata di un piccolo campanile che riporta la data 1769. Si sa
che dal 1844 la cappella provvedeva a pagare l’insegnante della
piccola scuola del villaggio. Solamente poi nel 1962 arrivò fino a qui
la luce elettrica. La grande casa Chasseur, situata di fianco
all’abbeveratoio, mostra alcuni schizzi e firme. Si narra infatti che
nel 1901 un gruppo di artisti si ritirò qui a Mascognaz alla ricerca
della pace interiore. Le
tipiche case Walser trecentesche del villaggio sono state
accuratamente recuperate e trasformate in sette chalets di lusso.
Quattro di essi si trovano nel cuore del villaggio originario, mentre
tre si trovano sulla destra idrografica dell’omonimo torrente. Al
centro dell’albergo diffuso di Mascognaz si trova Chalet la Miete, che
costituisce oggi la reception della struttura, ma che in passato era
sede della scuola del villaggio.
(notizie
tratte da https://www.guidaturisticaosta.it/mascognaz/)
Per il ritorno, si
scende lungo il sentiero dell’andata (segnavia 14) fino al
bivio presso la cappelletta: trascurato il segnavia 14B, da cui si è giunti, si continua a destra,
sempre in discesa nel
bosco di larici. Poco più in basso si giunge al colletto a
monte del grande macigno panoramico denominato “Mon
du Bier”, sul quale sorge un ennesimo piloncino sacro.
Continuando a scendere verso destra, si raggiungono in breve le sponde
del Rio di Mascognaz, poco a valle della cascata: seguendolo in
discesa sulla sinistra idrografica, per una stradina, si giunge
velocemente al
ponte presso il bivio per la cascata (h
0,20 da Mascognaz, vedi anche itinerario Anello
della Cascata di Mascognaz).
Da qui si ritorna a Champoluc
seguendo in discesa la stradina asfaltata (Rue l’Ostorion),
fra case e villette, in h 0,10.