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| Punto di partenza |
Castello di
Pontechianale (1608 m), raggiungibile dall’uscita di Fossano
della A6
Torino-Savona attraverso Villafalletto e la Val Varaita.
Superati Sampeyre e Casteldelfino, si lascia a sinistra la
diramazione per Bellino e si prosegue nel solco principale con
numerosi tornanti fin nei pressi della diga che sbarra a valle il Lago
di Pontechianale, presso la borgata Castello. Si parcheggia
prima di raggiungere la sommità della diga, in alcuni slarghi in
corrispondenza di una fontana alla confluenza col Vallone di Vallanta
(cartelli). |
| Descrizione |
Si segue una
ripida stradetta che inizia a risalire il vallone, mantenendosi
costantemente sulla destra idrografica del rio. Superato uno sbarramento
idroelettrico, si continua alternando brevi tratti in falsopiano a
ripidissimi strappi; ricevuto da sinistra il sentiero proveniente
direttamente da Castello, si giunge ad più vasto pianoro ai piedi
di alcune scure paretine rocciose. Con un paio di ripidi tornanti, la
stradetta supera un costone, quindi si allunga nuovamente nel bel bosco di
larici, alta sul rombante torrente, fino ad un bivio: ambedue i tracciati
si riuniscono poco più avanti (meglio quello di destra, pianeggiante),
poi si continua in salita più moderata con belle vedute sulle
ardite pareti delle Rocce di Viso fino ad un bivio
presso le Grange Gheit (visibili oltre il rio, in basso a destra, h
0,45). Trascurato il sentiero che scende a destra, diretto al Vallone
delle Giargiatte ed al Bivacco
Bertoglio (vedi anche itinerario Giro
Classico del Monviso in senso inverso) si continua lungo la
mulattiera principale, ora in salita più moderata, e si raggiungono
alcuni casolari in un ripiano erboso (Grange del Rio). Si supera
nuovamente il rio, quindi con alcune svolte si risale un pendio
e si taglia alla base il Vallone delle Forciolline (bivio
segnalato) fino ad un’altra baita, ormai al limitare superiore del
bosco. Si attraversa per l’ultima volta il rio su un nuovo ponte,
portandosi definitivamente sulla destra idrografica, quindi si
prosegue lungamente per prati lungo il rettilineo vallone, con
belle vedute sulle
lisce placconate del Triangolo di Caprera (in alto a
destra). Giunti in vista di una balza che sbarra il vallone, la mulattiera
prende quota a sinistra con diversi tornanti (bella
veduta sulle cime alla testata della valle) quindi, lasciata a
sinistra una diramazione per il Passo della Losetta, si porta sul
sovrastante ripiano erboso, ormai
in vista del rifugio. Abbandonata la mulattiera principale,
diretta al Passo di Vallanta, si prende un sentiero a destra che
taglia pianeggiante una valletta e, superato il rio, sale in breve al
poggio dove sorge l’avveniristico edificio del Rifugio
Vallanta (2450 m, h 1,45
dalle Grange Gheit, h 2,30 da Castello
di Pontechianale): oltre il rifugio giace il grazioso laghetto
chiamato "Bealera Funsa", dominato dagli altissimi
versanti occidentali del Monviso e del Viso di Vallanta.
Ritorno per la stessa via in h 1,45. |
| Tempo totale |
h
5,15 circa |
| Difficoltà |
E |
| Dislivello |
850
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
agosto
2011 |
| Commenti |
Periodo
consigliato: luglio - settembre
Tranquilla salita, non eccessivamente
faticosa, ad una meta molto frequentata, specie da quegli escursionisti
che effettuano il classicissimo Giro del Monviso. Molto bello l’ambiente
intorno al rifugio, quanto mai severo e selvaggio. Per pernottare al
rifugio, è obbligatorio prenotare! |
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