Al Piano del Praièt

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CARTINA CONSIGLIATA: ASF 1:25.000, FOGLIO 05

IL RIFUGIO SORIA-ELLENA ED IL MONTE GELAS SULLO SFONDO
GIGLIO DI SAN GIOVANNI NEL VALLONE DELLA BARRA
CAMOSCI SU UNA PLACCA NEVOSA NEL VALLONE DEL PRAIET
TRAMONTO DAL RIFUGIO SORIA-ELLENA VERSO IL VALLONE DI FENESTRELLE
IL PIANO DEL PRAIET, CON IL RIFUGIO SORIA-ELLENA, VERSO IL VALLONE DI FENESTRELLE
TRAMONTO SUL MONTE GELAS
Punto di partenza San Giacomo d'Entracque (1200 m), raggiungibile dall'uscita di Mondovì della A6Torino - Savona attraverso Cuneo, Borgo San Dalmazzo e la Valle Gesso. Oltrepassato l'abitato di Valdieri, si devia a sinistra per Entracque, si costeggia il lungo bacino artificiale della Piastra e, trascurata la diramazione di destra, diretta al Lago della Rovina, si continua dritti nel fondovalle fino ai pochi casolari della frazione (parcheggi, posto tappa GTA).
Descrizione Dal parcheggio, trascurata la diramazione che, oltre un ponte, prosegue verso il Vallone di Mont Colomb (vedi itinerari I Ghiacciai del PagarìCima del Tor e Monte Aiera), si prosegue dritti e, oltrepassate le poche case di San Giacomo, si entra nel bel bosco di faggi, lungo una comoda carrareccia sterrata (chiusa al traffico privato). La strada effettua un primo tornante in corrispondenza della bella cascata del Gesso della Barra, poi con altri brevi tornanti poco pendenti supera il modesto e boscoso gradino iniziale del Vallone della Barra: la strada prosegue per un lungo tratto parallela al torrente, tagliando alla base una serie di selvaggi ed abbandonati vallonetti laterali che si inerpicano sinuosi fra i costoni del contrafforte Fenestrelle - Ciamberline. Con un'altra breve serie di tornantini la strada guadagna quota sulla sinistra orografica del vallone, poi raggiunge la sede del ristrutturato Gias Isterpis (1381 m, h 0,30): bella veduta sul roccioso complesso delle Gorge del Gelàs, che sembra sbarrare la testata del vallone. Proseguendo lungo la carrareccia, si supera il rio del Vallone Ciamberline, che scende da destra con bella cascata, e si raggiunge la conca terminale del Vallone della Barra, dove in uno slargo una tabella racconta la drammatica vicenda di una colonna di Ebrei che, in fuga dalla Francia occupata, attraversò le Alpi in questa zona. Il luogo è indicato come "Piattaforma dei Cannoni" sul tabellone, ma storicamente è più conosciuto come Garb della Siula (1450 m, h 0,20 dal Gias Isterpis). Da qui il fondo stradale si fa nettamente più malagevole: la rotabile, ridotta quasi a mulattiera, inizia a salire con più decisione sulla destra idrografica e, con una serie di lunghi tornanti (scorciatoie), si dirige verso l'evidente strettoia incisa dal torrente in alto a destra. Superate le acque del Vallone Cagna, la mulattiera entra nella stretta forra e, con altri tornanti, supera il cosiddetto Passo di Peirastreccia (1630 m, h 0,35 dal Garb della Siula): non si tratta di un valico vero e proprio, ma di una specie di "passaggio obbligato" per superare il selvaggio sbarramento inferiore del Vallone del Praièt. Oltre il passo, la larga mulattiera si distende quasi pianeggiante in una comba petrosa, a fianco del torrente: in alto a sinistra appare la squadrata sagoma del Rifugio Soria - Ellena. Al termine della comba, un'altra serie di lunghi tornanti (eventuale evidente accorciatoia) permette di risalire anche l'ultimo risalto roccioso e di uscire sul margine settentrionale dell'ampio Piano del Praièt (1800 m, h 0,20 Passo di Peirastreccia): si apre la vista sulla testata dell'omonimo vallone, con l'evidente Colle di Finestra (2471 m) sullo sfondo. In alto a sinistra biancheggia il versante settentrionale del Monte Gelàs (3181 m), con i suoi ghiacciai. Presso una palina segnaletica, si lascia a destra la mulattiera diretta al Colle di Fenestrelle (vedi itinerario Traversata di Fenestrelle) e si prosegue a lato del torrente. Superato un ponte in legno, si attraversa il grande pascolo fino all’edificio del Gias del Praièt (1790 m), presso il quale si trova anche lo spartano locale invernale del rifugio. Seguendo una traccia in ripida salita fra erba e grandi massi, si esce sullo spiazzo di fronte al Rifugio Sorìa - Ellena (1840 m, h 0,15 dal bivio, h 2,00 da San Giacomo d’Entracque). Bellissimo panorama sul Gelàs, sul Vallone di Finestra con l’omonimo colle sullo sfondo, sulla lunga costiera Gaisses – Lombard - Cougourde – Agnèl e sul pascolivo Vallone di Fenestrelle, con l’omonimo ampio colle. Verso valle, oltre il solco del Vallone del Praièt, svetta la cuspide del Monte Aiera. Ritorno per la stessa via in h 1,20.
Tempo totale h 3,30 circa
Difficoltà E
Dislivello 650 m circa
Ultimo sopralluogo settembre 2011
Commenti Periodo consigliato: giugno – ottobre

Bella e facile passeggiata, in un vallone ampio e panoramico. Molto frequentata, sia come gita a sé stante che come base per itinerari più lunghi ed impegnativi. Fondo stradale un po’ scomodo, molto pietroso e dissestato, nella seconda parte.