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| Punto di partenza |
Terme di
Valdieri (1346 m), raggiungibili da Mondovì (uscita della A6Torino-Savona)
attraverso Cuneo, Borgo San Dalmazzoe la Valle Gesso;
giunti a Valdieri, si trascura a sinistra la diramazione per Entracquee
si prosegue verso Sant'Anna di Valdieri e Terme di Valdieri.
Superato il ponte sul Gesso, si costeggia il grande fabbricato del
Grand Hotel, si lascia a sinistra la diramazione asfaltata per il Piano
della Casa e, superato l’ingresso del nuovo Giardino Botanico, si
lascia l’auto nel grande parcheggio a pagamento all’imbocco del Vallone
del Valasco (numerosi cartelli). |
| Descrizione |
Si segue per
breve tratto la rotabile sterrata ex militare che si inoltra nel vallone:
superata una zona di sbancamenti si giunge ad un tornante che fa prendere
quota alla strada sulle pendici del Monte Matto. Si abbandona a
questo punto la carrareccia e si segue la vecchia mulattiera, che si
mantiene di fianco al Rio del Valasco in moderata salita; sfiorando
più volte la rotabile ex militare, la mulattiera continua a salire di
fianco al rio, tagliando diversi corsi d’acqua secondari: alla base del Vallone
Cabrera, discendente dal Monte Matto, una lapide ricorda un
mortale incidente datato 1921. Sull’opposto versante del vallone appare
evidente lo sbocco inferiore della breve Valcuberta, selvaggio
vallonetto laterale che si insinua fra le rocche Sottana e Soprana
di San Giovanni. Tornati definitivamente sulla carrareccia
ex-militare, si effettua un ultimo tornante che permette di affacciarsi
sul grande Piano del Valasco (1763 m, h
1,00), ripiano erboso dominato da imponenti vette rocciose: Testa
del Claus, Testa del Malinvern, Cime di Valrossa, Rocca
della Paur, Rocca di Valmiana, Monte Matto. Ammirate le
belle cascate che il torrente forma precipitando dall'orlo del ripiano, si
lascia a sinistra, oltre un ponticello, un prefabbricato metallico presso
il quale inizia la traccia diretta al Lago
di Valcuca e a destra la
mulattiera diretta al lontano Colle di Valmiana (vedi anche
itinerario Traversata
del Matto), per prosegire lungo la rotabile. Questa percorre
pianeggiante, di fianco al rio, lo
splendido ripiano, in ambiente veramente paradisiaco, fino all’antico
edifico della ex-Reale Casa di Caccia, un tempo utilizzata dal re
Vittorio Emanuele II per le sue battute in Valle Gesso e oggi
ristrutturata e trasformata nel bel Rifugio
Valasco (h 0,10 dall’inizio
del Piano del Valasco). Magnifico panorama. Ritorno per la stessa
via in h 0,50. |
| Tempo totale |
h
2,00 circa |
| Difficoltà |
E |
| Dislivello |
400
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
luglio
2010 |
| Commenti |
Periodo
consigliato: giugno – ottobre
Altro itinerario classicissimo, molto frequentato
da turisti di ogni categoria. Per questo motivo, specie nei week end
estivi, è facile trovare confusione, e questo è un peccato, perché il
luogo è veramente molto pittoresco. Comodo e funzionale il rifugio. Un
altro "must" delle Marittime! |
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