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| Punto di partenza |
Vinadio (904 m), raggiungibile dall'uscita di Mondovì della A6
Torino - Savona attraverso Cuneo, Borgo San Dalmazzo
e la Valle Stura. Circa 1 km oltre il paese, si prende la diramazione a sinistra
per il Vallone di Sant'Anna, si supera la borgata di Pratolungo
(926 m) e, con numerosa serie di tornanti, trascurando a sinistra la
carrozzabile per il Vallone di Riofreddo, si giunge al bivio di
quota 1900 circa. Trascurato il ramo di destra, diretto al ben visibile Santuario di Sant'Anna, si prosegue a
sinistra, risalendo con diversi tornanti fra i larici i ripidi pendii
discendenti dalla Punta Maladecia. La strada si allunga poi con
minor pendenza nella erbosa comba alla testata del Vallone d'Orgials,
supera il Lago Inferiore d'Orgials (2243 m) e, con sinuoso
percorso, raggiunge l'ampia insellatura detritica del Colle della
Lombarda (2351 m, 22,5 km da Vinadio, piccolo bar ristoro). |
| Descrizione |
Dal colle si
scende lungo la strada asfaltata che cala sul versante francese fino all'altezza del primo
tornante, dove si stacca una traccia a sinistra che
taglia in falsopiano per pietraie e
macereti, alla base della rocciosa
Serriera della Lombarda (2677 m). Aggirato uno spigolo, il sentiero
traversa pianeggiante (o in leggera discesa) le ripidissime coste erbose e
le lingue di pietrame che chiudono dall'alto la conca di Isola 2000.
Tagliata una pista da sci, il sentiero compie uno stretto tornante verso
destra e discende un breve pendio: presso un larice si trascura la
prosecuzione della traccia (diretta a Isola 2000, ometto di sassi) per
svoltare a sinistra, su sentierino pianeggiante che diventa quasi subito
rude carrareccia. Si taglia una nuova ampia pista e si raggiungono le
basse costruzioni che costituiscono il Refuge la Grange (2223 m,
h
0,45 dal colle). Si prosegue di fianco al rifugio, pianeggiando in un
umido boschetto, poi si scende decisamente per pietre e sfasciumi fino a
intersecare un'altra pista, molto ripida. La si risale verso sinistra, un
po' faticosamente, fino ad uscire sull'ennesimo tracciato sciabile, questo
volta ampio e non eccessivamente pendente. Si segue la pista verso destra,
in leggera discesa, superando diversi cannoni per innevamento artificiale:
si raggiunge così uno spiazzo con paline segnaletiche. Trascurando il
proseguimento della pista, si segue una traccia che taglia pianeggiante
una pietraia e poi si inoltra nel bosco. Si traversa dall'alto un'ampia
conca pascoliva con tratti acquitrinosi e si raggiunge un piccolo rio, che
si attraversa dopo averlo costeggiato per breve tratto. Si risale un'ampia
conca erbosa con radi larici, poi si aggira verso destra una bassa
bastionata rocciosa. Un dolce valloncello ed un tratto di ripida salita
consentono di raggiungere un evidente bivio (2380 m, h
1,20): trascurata
la mulattiera che, a destra, conduce al vicino Col Merciére, si prosegue
a sinistra, lungo il ben tracciato ramo che, con due ampi tornanti fra
detriti e placche rocciose, guadagna la conca dove giace il Lago Inferiore
di Terra Rubia (2417 m, h 1,30 dal
Colle della Lombarda). Si prosegue
lungo la comoda mulattiera che, costeggiati due minuscoli laghetti, giunge
sul ciglio della conca terminale del vallone: qui si incontra un bivio
(2450 m circa). Trascurata la mulattiera principale, diretta al Lago
Superiore di Terra Rubia (2452 m) ed alla ben visibile Bassa del Druos
(2628 m; possibile collegamento con l'itinerario Giro della Valscura e
della Fremamorta), si svolta decisamente a sinistra, risalendo
con regolari tornanti un lungo pendio detritico. Raggiunto un poggio
panoramico, si prosegue a destra in piano e si entra in una selvaggia
conca rocciosa, dominata dai contrafforti meridionali della Testa
Màlinvern. Si costeggia un pittoresco laghetto (quota 2532), quindi si
rimonta il ripidissimo versante destro idrografico della conca, prima per
grossi massi, poi per detriti ed erba. Con lunghi tornanti, il sentiero
(segni gialli) risale l’ultimo ampio canale erboso che sbocca sullo
stretto e roccioso intaglio occidentale del Pas du Loup (2665 m, h 0,45
dal bivio). Dal colle si traversa verso sinistra la conca detritica alla
testata del vallonetto che scende ripido verso il Vallone di Riofreddo:
si
tagliano ripidi pendii detritici e franosi canalini, dove il sentiero
(bolli rossi) non appare in perfette condizioni (attenzione in caso di
neve dura). Si aggira poi un costone e si scende in un’ampia conca
detritica, dove spesso permane la neve fino a stagione avanzata. Si
attraversa la conca e si attaccano, sul suo versante sinistro idrografico,
i ripidi pendii erbosi che costituiscono il versante sud orientale della
Cima di Vermeil. Con lunghissima serie di erte serpentine, la traccia
risale questo uniforme pendio (splendide vedute sul Vallone di
Riofreddo,
col Lago Màlinvern ed i Laghi della Pàur) fino ad uscire sullo stretto
intaglio roccioso chiamato Brèche de Vermeil (2658 m, h 0,50 dal
Pas du Loup), a poca distanza dall’omonima cima (a sinistra). Appare
il
cupolone detritico della Cima della Lombarda, con gli evidenti zigzag del
sentiero che ne risalgono il fianco. Traversata in quota la successiva
conca detritica (o nevosa), poco sotto il Passo di Peania, si riprende a
salire con decisione per detriti e magra erba e, con numerosi tornanti, si
tocca infine la vetta della Cima della Lombarda (2800 m, h 1,30 dal
Pas du Loup), dove sorge una artistica
croce. Magnifico panorama.
Di qui gli ometti e i segni gialli
guidano esattamente lungo il filo della detritica cresta sud
ovest: con
discesa non difficile ma che richiede attenzione per via delle pietre
mobili, si scende lungo la cresta in direzione del ben visibile Colle
della Lombarda, fino ad una piccola croce metallica. Da questo punto i
segnavia guidano a destra, dove un sentierino ora più marcato perde quota
con decisi tornanti verso il Vallone d’Orgials. Con alcuni tagli
intervallati da modeste perdite di quota, il sentiero transita presso gli
ingressi di alcuni bunker e di una casermetta diroccata, dopo di che
raggiunge un dosso erboso dove sorgono numerosi fortini e la stazione a
monte di una seggiovia. Per un’ampia carrareccia si raggiunge in breve
il Colle della Lombarda (2350 m, h 0,40 dalla
Cima della Lombarda). |
| Tempo totale |
h
5,30 circa |
| Difficoltà |
EE |
| Dislivello |
700
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
agosto
2009 |
| Commenti |
Periodo
consigliato: giugno - settembre
Itinerario ad anello non molto lungo e tutto
sommato poco faticoso, ma molto panoramico e vario, a cavallo di valloni
molto diversi fra loro: si passa dall'alto Vallon de Chastillon, deturpato
dagli impianti sciistici di Isola 2000, alle solitarie combe tributarie di
Riofreddo, dove sulle immense pietraie ed i nevai che permangono fino a
tarda estate non è difficile imbattersi in stambecchi e comosci. Diversi
pittoreschi laghi si incontrano durante il percorso.
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