Nel Vallone Assedras

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CARTINA CONSIGLIATA: IGC 1:25.000, FOGLIO 112

IL PIANO DELLA CASA DEL RE
IL MONTE MATTO DAL PIANO DELLA CASA
LA CATENA DELLA MADRE DI DIO ED IL VALLONE ASSEDRAS DAL MEDIO VALLONE DI BALMA GHILIE’
DAI PRESSI DEL RIFUGIO REMONDINO, A FINE PRIMAVERA, VERSO LA ZONA DI BRESSES
RODODENDRI FIORITI NEL VALLONE ASSEDRAS
Punto di partenza Piano della Casa (1743 m), raggiungibile da Mondovì (uscita della A6 Torino-Savona) attraverso Cuneo, Borgo San Dalmazzo e la Valle Gesso. Oltre Valdieri, si lascia a sinistra la diramazione per Entracque e si continua dritti, raggiungendo la piccola borgata di Sant’anna di Valdieri. Proseguendo lungo il fondovalle, si superano ancora i Tetti Gaina ed i Tetti Niot, e si raggiungono le Terme di Valdieri (1368 m, 33 km da Cuneo). Qui si trascura il grande parcheggio sulla sinistra e si prosegue per la stradina asfaltata che contorna a sinistra lo stabilimento termale: ad un bivio si va a sinistra, in salita (indicazioni), risalendo con alcuni tornanti nel bosco la parte bassa del Vallone della Valletta. Si prosegue poi lungamente sulla destra idrografica del vallone per la stretta stradina, che taglia alcuni impressionanti canaloni e si porta alla radura dove sorge il Gias delle Mosche (1591 m). Da questo punto inizia un tratto sterrato con fondo stradale piuttosto malagevole (ma molto migliorato negli ultimi anni!) che consente di raggiungere lo splendido ampio ripiano erboso del Piano della Casa (o Piano della Casa del Re, 1743 m, circa 6 km dalle Terme di Valdieri, varie possibilità di parcheggio).
Descrizione Trascurata, all’inizio del pianoro, la mulattiera diretta al Colle di Ciriegia e ai Laghi di Fremamorta (vedi anche itinerario Testa Sud di Bresses), si prosegue lungo la dissestata rotabile che percorre l’intero ripiano sul suo margine sinistro, a ridosso dei pendii erbosi e boscosi alle pendici della Madre di Dio (2800 m). Giunti al termine della rotabile, si imbocca a sinistra una mulattiera che si dirige in piano verso la testata del Vallone della Casa, lascia a destra un sentiero in discesa diretto al visibile Rifugio Regina Elena (visibile su un vicino poggio al centro del vallone) e, giunta nei pressi dello sbocco del Vallone di Balma Ghiliè, inizia ad inerpicarsi sulla sinistra nel ripido Vallone Assedras. In alto, appare già la sagoma del Rifugio Remondino, a cui si deve far riferimento. Con numerosi ripidi tornanti si giunge ad uno scosceso ripiano pascolivo: superato il rio su un ponticello, si trascura poco oltre il bivio a destra per i colli Ghiliè e Mercantour (2050 m, h 0,35, vedi anche itinerario Gran traversata dei Lacs Besson) e, superato nuovamente il torrente, questa volta su pietre (bella cascata poco più a monte), si continua a salire tra cespugli e pietraie ai piedi dell’imponente Madre di Dio (2800 m). Dopo una prima lunga serie di serpentine, un lungo traverso quasi pianeggiante verso destra conduce ai piedi del cocuzzolo roccioso su cui è sito il rifugio. Con un'ultima serie di tornanti sulla pietraia il sentiero aggira sulla sinistra il cocuzzolo, lascia a sinistra la traccia con bolli gialli diretta al Rifugio Bozano (vedi anche itinerario Traversata Argentera – Assedras) e, con una breve salita finale, raggiunge il moderno Rifugio Remondino (2430 m, h 1,10 dal bivio). Bella vista, proprio di fronte, su Cima di Nasta (3108 m), Cima Paganini (3051 m) e Serra dell'Argentera, con l'evidente canalone facente capo al Passo dei Detriti (3120 m), a cui deve mirare chi volesse ascendere la Cima sud dell’Argentera. A sinistra si staglia imponente la catena della Madre di Dio, mentre a destra si eleva la più modesta ma ardita Catena del CAI. Sul versante opposto del Vallone della Casa spicca la zona di Fremamorta con le Teste di Bresses. Ritorno per la stessa via in h 1,15.
Tempo totale E
Difficoltà E
Dislivello 700 m circa
Ultimo sopralluogo maggio 2011
Commenti Periodo consigliato: giugno - ottobre

Itinerario breve ma abbastanza faticoso, per via della ripidezza della mulattiera di accesso. Molto frequentato in ogni stagione per la bellezza dei luoghi: inoltre, da qui si parte normalmente per l’ascensione alla Cima Sud dell’Argentera, la vetta più elevata delle Alpi Marittime. Nonostante la grande frequentazione, comunque, è facilissimo avvistare animali (specialmente ungulati). Consigliatissimo a chi vuole iniziare a "conoscere" le Marittime!