Punta di Fenestrelle 2701 m

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CARTINA CONSIGLIATA: ASF 1:25.000, FOGLIO 05

IL LAGO CHIOTAS E LA SERRA DELL’ARGENTERA DALL’IMBOCCO DEL VALLONETTO DI FENESTRELLE
Punto di partenza Rifugio Genova (2015 m), raggiungibile dal Lago della Rovina (Valle Gesso) in h 1,30. Per i particolari dell’accesso, vedi itinerario Al Circo del Bròcan.
Descrizione Dal rifugio si ritorna lungo la carrareccia di accesso al bivio per il Colle di Fenestrelle: di qui si imbocca la larga mulattiera (indicazione per il Colle di Fenestrelle, h 0,10, vedi anche Traversata di Fenestrelle in senso inverso) che si inoltra in nell’ampia valletta erbosa sovrastata dalle impervie pareti del Roc di Fenestrelle (2760 m, a destra), della Punta di Fenestrelle (2701 m, al centro) e della Punta e del Caire Ciamberline a sinistra. La mulattiera si allunga sul fondo pianeggiante della valletta, accanto al pittoresco rio, poi si porta con decisione a sinistra, alla base delle dirupate pendici delle Rocce di Laura, costituenti il lungo crestone occidentale della Punta Ciamberline. Con fitta serie di tornanti si risale un costone prativo (bella veduta sui laghi Chiotàs e Bròcan), poi si taglia lungamente verso destra, superando numerosi tratti rocciosi in cui il tracciato si destreggia sempre mirabilmente, con muraglioni di pietre a secco e tratti intagliati nella roccia. Presso un piccolo impluvio detritico si lascia a sinistra lo stacco della via normale "non ufficiale" alla Punta Ciamberline quindi, dopo una brevissima discesa ed una successiva risalita, si lascia ancora a sinistra la via normale "ufficiale" alla Punta Ciamberline (indicata da due ometti) e si esce presso un costone sul margine di un'ampia conca detritica, sottostante l'ultima allungata valletta che porta al Colle di Fenestrelle (h 1,00 dal bivio, vedi anche itinerario Traversata di Fenestrelle); da questo punto, prima che la mulattiera scenda con alcuni tornanti sul fondo della conca, si abbandona il tracciato segnato (2400 m circa). Si imbocca un'evidentissima rampa erbosa sulla sinistra (piccolo ometto all'inizio), che conduce sui ripidi pendii detritici ed erbosi di una valletta laterale che si insinua fra la Punta di Fenestrelle (a destra) ed i contrafforti del Caire Ciamberline. Il fondo della valletta è occupato da un'erta forra rocciosa, nella quale scorre un modesto rio: rimanendo sulla sinistra della forra, si sale con ertissima salita per prati e macereti fino ad una piccola conca, ingombra di grandi massi e detriti (neve ad inizio stagione), da dove la forra trae origine. Traversando verso destra, si imbocca un facile canalino detritico che sale verso l'alto: poco oltre, il canalino diventa comoda cengia, e consente di raggiungere i vasti pendii di sassi e magra erba della cresta Ovest della Punta di Fenestrelle, a questo punto ben visibile con la sua crestina sommitale di scure roccette. Risalendo il pendio senza via obbligata (a ben cercare, si rinvengono alcuni ometti), si raggiunge il piede della crestina sommitale: si può risalirla interamente sul filo (divertenti passi di I°+, un poco esposto) oppure, più facilmente, traversare alla base delle rocce fino ad incontrare un corto canalino roccioso che, con pochi metri di facile arrampicata, porta direttamente all'ometto della bellissima cima (2701 m, h 1,00 dal sentiero, h 2,10 complessivamente). Panorama veramente superbo su Gelàs e Argentera, nonchè sull'articolata costiera Fenestrelle-Ciamberline, sul severo Roc di Fenestrelle, sul Vallone di Finestra e sulla catena Aiera - Monte Carbonè, con la zona del Vej del Bouc. Ritorno per la stessa via in h 1,15.
Tempo totale h 3,30 circa (esclusi avvicinamento e discesa dal rifugio)
Difficoltà EE, qualche difficoltà di orientamento nell’ultimo tratto
Dislivello 700 m circa (esclusi avvicinamento e discesa dal rifugio)
Ultimo sopralluogo luglio 2006
Commenti Periodo consigliato: luglio – ottobre

Bella e facile salita ad una cima solitaria, non molto elevata e semisconosciuta, ma dai panorami spettacolari! Grazie alla sua posizione centrale rispetto a Gelàs e Argentera, infatti, da questa sommità, e da quelle immediatamente adiacenti, si può godere una delle vedute più vaste e particolareggiate sulle cime più alte delle Alpi Marittime. Assolutamente consigliata!