Traversata di Fenestrelle

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CARTINA CONSIGLIATA: ASF 1:25.000, FOGLIO 05

LA PUNTA DELLE LOBBIE CON IL PERCORSO DI SALITA

VECCHIO STAMBECCO NELL’ALTO VALLONE DI FENESTRELLE
TEMPORALE SUL MONTE GELAS DALLA PUNTA DELLE LOBBIE
NEBBIE SULLA ROCCA BARBIS DAI PRESSI DEL RIFUGIO GENOVA
Punto di partenza Rifugio Soria-Ellena (1840 m), raggiungibile da San Giacomo d’Entracque in h 2,00. Per i particolari sull’accesso, vedi itinerario Al Piano del Praičt.
Descrizione Dal rifugio si scende all’ampio Piano del Praičt e si percorre per pochi minuti la mulattiera diretta a San Giacomo di Entracque (vedi itinerario di accesso). In prossimitą della fine del ripiano pascolivo, quando la mulattiera inizia a scendere con alcuni tornanti lungo una balza, si incontra un bivio (1750 m, cartelli, h 0,10 dal rifugio): si abbandona dunque la mulattiera principale per seguire il ramo di sinistra, compie una decisa svolta ed inizia a risalire i vasti pendii erbosi del Vallone di Fenestrelle. All'inizio la traccia non č molto evidente, poi, oltre i ruderi del Gias Alvč (1840 m), si fa pił marcata mentre, aggirato alla base un grande dosso erboso al centro del vallone, lo risale poi con lunghi e ben tracciati tornanti. La mulattiera, mai troppo ripida, si mantiene costantemente sul versante di destra (sinistra idrografica) del vallone e, con altri lunghi tornanti, guadagna quota fino al piccolo ripiano erboso dove sorgono i ruderi del Gias Balmetta (2157 m, h 0,45 dal bivio). Oltre il gias, si risale un breve gradino erboso fino ad un secondo piccolo ripiano, dal quale un tratto di salita pił ripida consente di guadagnare la sommitą della ripida scarpata erbosa discendente dalla piccola Punta delle Lobbie (2322 m, a destra), presso una poco accentuata sella. Poco prima di raggiungere la sella, presso l'ultimo tornante, si stacca verso destra una labile traccia che taglia la ripida scarpata erbosa e conduce ai ruderi dell'abbandonato Gias Confurri (2281 m, h 1,15dal bivio). Da qui č consigliabile la salita alla vicinissima Punta delle Lobbie: raggiunta per prati la base del breve versante Nord-Ovest, si risale una breve ripida pietraia (vecchia mulattiera in frana) e, per l'ultimo ripidissimo pendio erboso, si guadagna la piccola cima (2322 m, h 0,15 dal sentiero), sulla quale sorgono i resti di alcune costruzioni di pietre a secco. Panorama spettacoloso sul Geląs, il Colle di Finestra, sul breve solco della Valletta dell’Asino ed il roccioso Roc di Fenestrelle (2760 m), con l’erbosa omonima punta alle spalle. Tornati alla mulattiera, si attraversa l'ampio ripiano erboso a monte della sella, con altri tornanti, si raggiunge una piccola conca, ove ad inizio stagione si raccolgono le acque di un piccolo pittoresco laghetto (Lago di Barbara): nelle limpide acque si specchiano, con bell'effetto fotografico, i ghiacciai del Geląs. Oltre il laghetto, con un'ultima serie di tornanti si raggiunge un panoramico poggio, sul quale sorgono i ruderi del Ricovero Fenestrelle, vecchia casermetta militare dedicata alla memoria dell'alpino Angelo Bortolo. Una breve discesa dall'altra parte conduce nel petroso vallonetto finale che, con un ultimo paio di tornanti, consente di toccare l'ampio Colle di Fenestrelle (2463 m, h 1,45 dal Piano del Praiet), che si apre fra il roccioso Roc di Fenestrelle (2760 m, a sinistra) e la Punta di Fenestrelle (2701 m, a destra). Fantastica veduta sul versante Nord del Geląs e, dall'altra parte, sulla imponente Serra dell'Argentera, ai cui piedi giacciono il grande Bacino del Chiotąs ed il pił piccolo Lago Brņcan. Sul dosso morenico fra i due laghi spicca il Rifugio Genova. Dal colle si scende in una piccola valletta detritica, in cui la mulattiera si distende pressoché pianeggiante, contornando alcune modeste pozze (solitamente asciutte a fine stagione). Al termine della valletta (possibili residui nevosi anche in luglio) si scende brevemente per grandi massi, per poi risalire ad un colletto (2400 m circa) sulla destra, che permette di doppiare un costone. Lasciato a destra, presso un piccolo ometto, l’itinerario per la Punta di Fenestrelle, si scende a mezzacosta, alti sul sottostante vallone erboso (a destra due ometti indicano lo stacco "ufficiale" della via normale alla Punta Ciamberline). Belle vedute sulla testata del Vallone della Rovina. Dopo un lunghissimo traverso alla base dei severi contrafforti del Caire e della Punta Ciamberline, con qualche modesto saliscendi, una lunga serie di tornanti consente di perdere velocemente quota alle falde delle Rocce di Laura (splendida veduta aerea sui laghi Chiotąs e Brņcan), fino a toccare il fondo pianeggiante del breve vallone erboso che sfocia sulle rive del bacino artificiale del Chiotąs (1978 m, h 1,00 dal colle). Intercettata la carrareccia sterrata che percorre la sponda del lago, la si segue verso sinistra con qualche saliscendi fino al dosso sul quale sorge, in posizione dominante sui laghi Chiotąs e Brņcan, il Rifugio Genova (2015 m, h 0,10 dal bivio con la carrareccia, h 3,00 dal Rifugio Soria-Ellena). Bellissimo panorama sulle pareti e sulle nevi perenni del selvaggio Circo del Brņcan. Bella anche la veduta sull'Altipiano del Bause sulla Serra dell'Argentera, oltre che sulla selvaggia costiera Fenestrelle-Ciamberline appena scavalcata.  
Tempo totale h 3,00 circa (esclusi avvicinamento e discesa dai rifugi)
Difficoltą
Dislivello 700 m circa (esclusi avvicinamento e discesa dai rifugi)
Ultimo sopralluogo giugno 2009 (versante Praičt) – ottobre 2011 (versante Rovina)
Commenti Periodo consigliato: luglio – ottobre

Facile e frequentata traversata ad un colle molto facile e panoramico. La vecchia mulattiera di caccia mantiene sempre pendenze modeste, per cui la salita non risaulta mai troppo faticosa. Panorami spettacolari su Geląs e Argentera. Consigliata la breve ascensione alla Punta delle Lobbie. Possibilitą di trovare lingue di neve sul versante Rovina ad inizio stagione.