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| Storia
Alpinistica |
La Cima delle
Colme (2372 m) fa parte del vasto ed imponente complesso
carsico-calcareo che costituisce la fiancata sinistra orografica dell'alta
Val Tanaro. Dal Pian Rosso, presso il Rifugio Mongioie,
non è facilmente individuabile, in quanto la poco rilevata cupola
sommitale è sorretta da una bastionata rocciosa fratturata in una miriade
di pinnacoli e torrioni, fra cui si insinuano ripidi canali detritici o
nevosi: questa bastionata è individuabile a destra della liscia placca
dello "Scudo", anticima dell'adiacente Rocca dei
Campanili. Verso Nord, sulla testata di Valle Ellero, digrada invece con
ampi pendii pascolivi che giungono fino ai vasti terrazzi della vetta, un
tutt'uno con l'altopiano carsico circostante, chiamato Pian Comune.
Il Canale Sud è una via di salita molto logica e lineare, che se
affrontata con buone condizioni di innevamento restituisce all'alpinista
la soddisfazione di una bella, anche se facile, salita in ambiente
roccioso e permette di godere, dalla sommità, di un vastissimo panorama
che va dal Monviso alla Corsica. |
| Punto di partenza |
Viozene
(1245 m), raggiungibile dall'uscita di Ceva della A6
Torino-Savona risalendo la lunga Valle Tanaro. Superati i
paesi di Nucetto, Bagnasco, Priola, Garessio
ed Ormea, si entra nell'alta valle, più alpestre e selvaggia:
oltre Ponte di Nava, si trascura la diramazione per il Colle di
Nava e si prosegue nella valle principale fino al paese, dove si
parcheggia nei pressi della chiesa (55 km circa da Ceva). |
| Avvicinamento |
Dalla chiesa
della borgata parte una stradetta cementata (cartelli) che risale con
decisione fra le case. Incontrata una via asfaltata, la si segue verso
destra fra seconde case e casette ristrutturate, per uscire su alcuni
prati con orti. Diventata sterrata, la carrareccia risale brevemente il
bosco, fino ad una casa isolata (sbarra). Si prosegue allora lungo una ben
marcata mulattiera che, con comoda salita, guida fino ai piedi di una
bastionata boscosa. Superato un piccolo rio, la mulattiera risale la
bastionata con alcuni tornanti, raggiunge il piccolo Pian Rossetto
con gli omonimi Tetti e, per un ultimo breve strappo, sbuca sul
vasto e prativo Pian Rosso (1520 m). Pochi passi verso sinistra
conducono, oltre una macchia di alberi, alla bella e nuova costruzione del
Rifugio Mongioie (1524 m, h
0,40). Magnifico panorama sulla bastionata calcarea Rocce
del Manco (2312 m) - Rocca dei Campanili (2390 m) - Cimonasso
(2292 m) -
Rocca Garba (2460 m) - Mongioie (2630 m). Si segue a questo punto la
traccia diretta alla Gola delle Scaglie (cartello), che risale gli
erti pendii prativi sulla sinistra di un marcato canale erboso (neve
residua ad inizio stagione). Più in alto, con un paio di ampi tornanti la
traccia guadagna l'orlo di un piccolo ripiano erboso, il Pian dell'Alpetto:
con buon innevamento, si può anche risalire
direttamente il canale, che sfocia direttamente sul Pian dell'Alpetto.
Raggiunto un abbeveratoio, si abbandonano le tracce e si punta
direttamente verso l'alto, mirando ad un evidente canale che si insinua
fra le rocce di una piccola bastionata subito a destra dello "Scudo". I pendii, erbosi
o nevosi, si fanno
via via più ripidi, ma la salita risulta comunque facile anche se
faticosa. Si arriva così presso
lo sbocco del ripido canale (2000 m circa, h
1,45, attacco). |
| Descrizione
della via |
Si sale il primo
tratto di canale, ripido
ma non particolarmente difficile (40° circa). In caso di scarso
innevamento, in questo primo tratto potrebbe apparire una liscia placca
rocciosa: in questo caso è consigliabile evitare il primo tratto di
canale salendo le roccette a destra. Si continua a salire, in ambiente via
via più severo e roccioso: si passa davanti allo sbocco del Canale
dello Scudo, che si
può ammirare in tutto il suo arditissimo svolgimento, poi si prosegue
lungo il canale, mantenendosi
un po' sulla sinistra (destra orografica). Un breve traverso verso
destra riporta presso il fondo del canale, che in questo tratto è sovrastato
da arditi torrioni rocciosi, che danno origine ad una serie di
ripidissimi canalini secondari molto caratteristici. Aggirata una parete
rocciosa con una specie di "S", si affronta un altro breve
tratto ripido (40°) e si esce su un ampio campo nevoso: trascurando,
a destra, i poco interessanti pendii innevati che salgono verso lo
spartiacque (spesso cornici pericolose!), si risale a sinistra un
largo canale caratterizzato da un isolotto roccioso che conduce ad una
selletta a monte di un torrioncino, in vista della Rocca dei Campanili.
Risalendo a questo punto il
filo di un poco marcato costone nevoso, si supera un dosso e si
raggiunge velocemente la
piatta sommità della Cima delle Colme (2372 m, ometto, h
1,15 dall'attacco). Panorama meraviglioso su tutte le Alpi
Liguri (in particolare sul Mongioie,
vicinissimo) e Marittime, fino al Monviso
e al Monte Rosa. Verso Sud, nelle giornate più limpide, appare il
dentellato profilo dei monti corsi. Discesa: Per vaghe tracce (alcuni ometti) si
percorre verso est l'arrotondato ed ampio crinale erboso o nevoso (belle vedute su Mongioie e Cima
delle Saline), si taglia a Sud una seconda elevazione e,
calando per ampi pendii, si scende alla depressione
del Bocchino
delle Scaglie (2325 m, h 0,30
dalla Cima delle Colme), al piede della cresta ovest del Mongioie.
Si scende il ripido canalone meridionale
(Gola delle Scaglie), incontrando pendenze non superiori ai
30-35°. Si raggiunge così piuttosto velocemente il Pian dell'Alpetto. Di qui, lungo il
percorso di salita nuovamente al Rifugio
Mongioie (h 1,00 dal Bocchino
delle Scaglie). Con il comodo sentiero, poi, a Viozene (h
0,25). |
| Tempo totale |
h
5,00 circa |
| Difficoltà |
F+ |
| Dislivello |
1200
m circa |
| Attrezzatura |
casco,
piccozza, ramponi |
| Ultimo sopralluogo |
marzo
2010 |
| Commenti |
Periodo consigliato: marzo -
aprile
Bella salita, facile ma di
soddisfazione, in ambiente molto caratteristico. Con buon innevamento è
una salita adatta anche ai principianti, che possono iniziare a prendere
confidenza con ramponi e piccozza. Possibili varianti, anche più
impegnative, soprattutto dalla parte mediana del canale. Panoramicamente
meraviglioso! |
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