Cima delle Colme 2372 m - Canale Sud

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CARTINA CONSIGLIATA: ASF 1:25.000, FOGLIO 03

VERSO L'ATTACCO DEL CANALE SUD DELLE COLME

LA GOLA DELLE SCAGLIE COL PERCORSO DI DISCESA

Storia Alpinistica La Cima delle Colme (2372 m) fa parte del vasto ed imponente complesso carsico-calcareo che costituisce la fiancata sinistra orografica dell'alta Val Tanaro. Dal Pian Rosso, presso il Rifugio Mongioie, non è facilmente individuabile, in quanto la poco rilevata cupola sommitale è sorretta da una bastionata rocciosa fratturata in una miriade di pinnacoli e torrioni, fra cui si insinuano ripidi canali detritici o nevosi: questa bastionata è individuabile a destra della liscia placca dello "Scudo", anticima dell'adiacente Rocca dei Campanili. Verso Nord, sulla testata di Valle Ellero, digrada invece con ampi pendii pascolivi che giungono fino ai vasti terrazzi della vetta, un tutt'uno con l'altopiano carsico circostante, chiamato Pian Comune. Il Canale Sud è una via di salita molto logica e lineare, che se affrontata con buone condizioni di innevamento restituisce all'alpinista la soddisfazione di una bella, anche se facile, salita in ambiente roccioso e permette di godere, dalla sommità, di un vastissimo panorama che va dal Monviso alla Corsica.
Punto di partenza Viozene (1245 m), raggiungibile dall'uscita di Ceva della A6 Torino-Savona risalendo la lunga Valle Tanaro. Superati i paesi di Nucetto, Bagnasco, Priola, Garessio ed Ormea, si entra nell'alta valle, più alpestre e selvaggia: oltre Ponte di Nava, si trascura la diramazione per il Colle di Nava e si prosegue nella valle principale fino al paese, dove si parcheggia nei pressi della chiesa (55 km circa da Ceva).
Avvicinamento Dalla chiesa della borgata parte una stradetta cementata (cartelli) che risale con decisione fra le case. Incontrata una via asfaltata, la si segue verso destra fra seconde case e casette ristrutturate, per uscire su alcuni prati con orti. Diventata sterrata, la carrareccia risale brevemente il bosco, fino ad una casa isolata (sbarra). Si prosegue allora lungo una ben marcata mulattiera che, con comoda salita, guida fino ai piedi di una bastionata boscosa. Superato un piccolo rio, la mulattiera risale la bastionata con alcuni tornanti, raggiunge il piccolo Pian Rossetto con gli omonimi Tetti e, per un ultimo breve strappo, sbuca sul vasto e prativo Pian Rosso (1520 m). Pochi passi verso sinistra conducono, oltre una macchia di alberi, alla bella e nuova costruzione del Rifugio Mongioie (1524 m, h 0,40). Magnifico panorama sulla bastionata calcarea Rocce del Manco (2312 m) - Rocca dei Campanili (2390 m) - Cimonasso (2292 m) - Rocca Garba (2460 m) - Mongioie (2630 m). Si segue a questo punto la traccia diretta alla Gola delle Scaglie (cartello), che risale gli erti pendii prativi sulla sinistra di un marcato canale erboso (neve residua ad inizio stagione). Più in alto, con un paio di ampi tornanti la traccia guadagna l'orlo di un piccolo ripiano erboso, il Pian dell'Alpetto: con buon innevamento, si può anche risalire direttamente il canale, che sfocia direttamente sul Pian dell'Alpetto.  Raggiunto un abbeveratoio, si abbandonano le tracce e si punta direttamente verso l'alto, mirando ad un evidente canale che si insinua fra le rocce di una piccola bastionata subito a destra dello "Scudo". I pendii, erbosi o nevosi, si fanno via via più ripidi, ma la salita risulta comunque facile anche se faticosa. Si arriva così presso lo sbocco del ripido canale (2000 m circa, h 1,45, attacco). 
Descrizione della via Si sale il primo tratto di canale, ripido ma non particolarmente difficile (40° circa). In caso di scarso innevamento, in questo primo tratto potrebbe apparire una liscia placca rocciosa: in questo caso è consigliabile evitare il primo tratto di canale salendo le roccette a destra. Si continua a salire, in ambiente via via più severo e roccioso: si passa davanti allo sbocco del Canale dello Scudo, che si può ammirare in tutto il suo arditissimo svolgimento, poi si prosegue lungo il canale, mantenendosi un po' sulla sinistra (destra orografica). Un breve traverso verso destra riporta presso il fondo del canale, che in questo tratto è sovrastato da arditi torrioni rocciosi, che danno origine ad una serie di ripidissimi canalini secondari molto caratteristici. Aggirata una parete rocciosa con una specie di "S", si affronta un altro breve tratto ripido (40°) e si esce su un ampio campo nevoso: trascurando, a destra, i poco interessanti pendii innevati che salgono verso lo spartiacque (spesso cornici pericolose!), si risale a sinistra un largo canale caratterizzato da un isolotto roccioso che conduce ad una selletta a monte di un torrioncino, in vista della Rocca dei Campanili. Risalendo a questo punto il filo di un poco marcato costone nevoso, si supera un dosso e si raggiunge velocemente la piatta sommità della Cima delle Colme (2372 m, ometto, h 1,15 dall'attacco). Panorama meraviglioso su tutte le Alpi Liguri (in particolare sul Mongioie, vicinissimo) e Marittime, fino al Monviso e al Monte Rosa. Verso Sud, nelle giornate più limpide, appare il dentellato profilo dei monti corsi.

Discesa: Per vaghe tracce (alcuni ometti) si percorre verso est l'arrotondato ed ampio crinale erboso o nevoso (belle vedute su Mongioie e Cima delle Saline), si taglia a Sud una seconda elevazione e, calando per ampi pendii, si scende alla depressione del Bocchino delle Scaglie (2325 m, h 0,30 dalla Cima delle Colme), al piede della cresta ovest del Mongioie. Si scende il ripido canalone meridionale (Gola delle Scaglie), incontrando pendenze non superiori ai 30-35°. Si raggiunge così piuttosto velocemente  il Pian dell'Alpetto. Di qui, lungo il percorso di salita nuovamente al Rifugio Mongioie (h 1,00 dal Bocchino delle Scaglie). Con il comodo sentiero, poi, a Viozene (h 0,25).

Tempo totale h 5,00 circa
Difficoltà F+
Dislivello 1200 m circa
Attrezzatura casco, piccozza, ramponi
Ultimo sopralluogo marzo 2010
Commenti

Periodo consigliato: marzo - aprile

Bella salita, facile ma di soddisfazione, in ambiente molto caratteristico. Con buon innevamento è una salita adatta anche ai principianti, che possono iniziare a prendere confidenza con ramponi e piccozza. Possibili varianti, anche più impegnative, soprattutto dalla parte mediana del canale. Panoramicamente meraviglioso!