Cima del Lago di Nasta 2974 m

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CARTINA CONSIGLIATA: ASF 1:25.000, FOGLIO 05

L’ITINERARIO VISTO DALLA VETTA DELLA CIMA DI NASTA
LA CIMA DI NASTA DAI PRESSI DELL’OMONIMO LAGO
LA CIMA DEL LAGO DI NASTA DAL LAGO
IL COLLE DEL BASTIONE DAL LAGO DI NASTA
LA CIMA ED I COLLI RAGGIUNTI DAL LAGO DI NASTA
LA CIMA DEL LAGO DI NASTA DAL COLLE DELLA CULATTA
Storia Alpinistica

La Cima del Lago di Nasta (2974 m) è una bella vetta rocciosa situata fra il Bastione e il Baus, nell’alto circo terminale del Vallone di Nasta. Sulla guida del CAI-TCI "Alpi Marittime – vol. II" di Montagna-Montaldo-Salesi viene frettolosamente descritta con questa frase: "Rilievo di poca importanza tra il Colle del Bastione ed il Colletto del Baus". Tutto qui? Eppure, si tratta di una cima piuttosto appariscente, un "quasi 3000" visibile fin dal Rifugio Remondino mentre fa capolino tra la Nasta e la Catena del CAI, e spesso confusa con il più conosciuto Baus … Insomma, mi sembra che quella riga e mezzo di descrizione sia un po’ una mancanza di rispetto per una cima che, in ogni caso, ha una sua dignità: tanto più che la letteratura alpinistica le ha negato persino il nome, battezzandola con quell’anonimo "Quota 2974 m" che può voler dire tutto e niente … A me, lo confesso, piace molto di più quel "Cima del Lago di Nasta" citato da M. Bruno e J.C. Campana nel loro "In Cima – 90 Normali nelle Alpi Marittime vol. II", e riportato nella didascalia di una foto: e poco importa se ciò non è riconosciuto dalla toponomastica ufficiale. La sua ascensione lungo le divertenti creste (specie per quella Sud-Ovest, più facile e sicura), per l’escursionista-alpinista con un po’ di esperienza, risulta sicuramente interessante ed appagante, anche per lo splendido panorama che si può godere dalla pittoresca e solitaria sommità.

Punto di partenza Rifugio Remondino (2430 m), raggiungibile dal Piano della Casa (Valle Gesso) in h 1,45. Per i particolari dell’accesso, vedi itinerario Nel Vallone Assedras.
Avvicinamento Dal rifugio si raggiunge il pittoresco Lago di Nasta (vedi anche itinerario Al Lago di Nasta) in h 0,50. Aggirato il lago sulla destra, si rimontano le immense pietraie alla testata del Vallone di Nasta, si taglia alla base il canale diretto al Colle del Bastione e, per vaghe tracce (ometti), si raggiunge il Laghetto del Baus, una piccola pozza (spesso ghiacciata) al piede del breve pendio detritico che fa capo al Colletto del Baus. Si rimonta il breve pendio, che negli ultimi metri diventa largo canale, e si esce al Colletto del Baus (2950 m, h 0,45 dal lago), stretto intaglio fra il Baus e la Cima del Lago di Nasta caratterizzato da un acuto gendarme che lo bipartisce in due distinte sellette. Durante la salita bisogna mirare alla breccia di destra, a ridosso della cresta Nord-Est della Cima del Lago di Nasta. Sul versante opposto un ripido canale, spesso ghiacciato, scivola alla testata della Conca del Bròcan. Attacco.
Descrizione della via Dal Colletto del Baus si ritorna qualche metro sul versante di Nasta per imboccare un canalino roccioso (attenzione, friabile!) che porta sul filo della Cresta Nord-Est, oltre il verticale saltino che incombe sul colletto. Si segue per brevissimo tratto la cresta, poi si scende sul versante opposto (Rovina) ad una specie di ripiano erboso sospeso sul canale che scivola verso il Circo di Bròcan. Si risale un erto canale di erba e roccette sulla destra (passi di II°), si supera poi un breve caminetto e si esce nuovamente in cresta. Si segue la cresta più o meno fedelmente (eventualmente, si può rimanere qualche metro sul versante di Nasta, un po’ meno esposto), facendo molta attenzione alle pietre mobili, fino agli ultimi roccioni. Aggirato un saltino per una cengia sulla destra (un passo esposto, attenzione, II°), si sale prima per una breve placca a sinistra e poi per roccette fino all’aerea e pittoresca cima, segnata da una scaglia di roccia conficcata nel terreno (h 0,30 dal Colletto del Baus). Magnifico panorama sulle cime alla testata del Vallone di Nasta (in particolare sul vicino Baus) e, dalla parte opposta, sul Bastione e sulla Conca del Bròcan fino ai ghiacciai del Gelàs. Dalla cima si scende lungo l’opposta cresta Sud-Ovest, dapprima per grossi massi accatastati, poi più decisamente per detriti: scesa una placchetta () verso sinistra (versante Rovina), si aggirano in traverso alcuni gendarmi quindi, disceso un ultimo facile gradino (), si raggiungono i detriti del Colle del Bastione (2900 m, h 0,10), stretto intaglio alla base della cresta Nord-Est del Bastione. Anche da questa insellatura scivola, sul versante del Bròcan, un ripido canale un tempo ghiacciato in permanenza, ed oggi detritico normalmente già a metà stagione, di cui è sconsigliata la percorrenza a causa delle frequenti scariche di pietre. Dal colle si scende nel canale Nord-Ovest, in direzione della testata del Vallone di Nasta: inizialmente conviene appoggiare a destra, a ridosso delle rocce della Cima del Lago di Nasta, dove si trovano roccette più solide ed alcune tracce di passaggio, poi si discende il corto canale direttamente nel centro, facendo attenzione all’estrema friabilità del terreno. Raggiunta la pietraia basale, si traversa brevemente per grossi massi fin sulla sponda del Lago di Nasta (h 0,20 dal colle), da dove si seguono a ritroso le tracce che riportano al rifugio (h 0,30 dal lago).
Tempo totale h 3,00 circa (esclusi avvicinamento e discesa dal rifugio)
Difficoltà PD (passi di II° concentrati sulla cresta NE)
Dislivello 550 m circa (esclusa l’eventuale salita al rifugio)
Attrezzatura casco, eventualmente una corda
Ultimo sopralluogo agosto 2007
Commenti

Periodo consigliato: luglio - metà settembre

Bellissima traversata ad una cima poco conosciuta ma molto panoramica e meritevole. Poco faticosa, divertente e varia. Molto pittoresca e solitaria la vetta, con il caratteristico ometto. Un po’ di attenzione durante la salita della cresta NE: eventualmente, per i meno esperti, consigliata anche la sola salita e discesa per la più facile e breve cresta SO dal Colle del Bastione. Da non lasciarsi sfuggire!!!!