Traversata delle Guglie della Bavella

Home Su Chi sono Itinerari Links Bibliografia Alpinismo Chi cerca trova Ultimi aggiornamenti

LE GUGLIE DELLA BAVELLA DALLA STRADA CHE SALE AL COLLE DA PORTO VECCHIO
UN GROSSO PINO NEI PRESSI DEL COLLE DELLA BAVELLA
UN CURIOSO PINNACOLO CHE SI INCONTRA NELLA PRIMA PARTE DEL PERCORSO
LE GUGLIE DELLA BAVELLA DA UNO DEI COLLETTI ATTRAVERSATI
SU UNO DEI PINNACOLI ROCCIOSI DELLA CRESTA
PAPIRI CORSI
Punto di partenza Bastia (Corsica), raggiungibile dai porti di Genova o Savona-Vado con una traversata marittima di circa 10/12 ore. Da qui si scende lungo la costa orientale dell’isola fino a Solenzara, da dove si devia a destra e, con una comoda strada asfaltata, si sale al Colle della Bavella (Col de la Baveille, 1218 m). Il colle è raggiungibile anche da Porto Vecchio con comoda salita. Sul colle, dove sorge un bel rifugio, si lascia l’auto presso uno dei capaci parcheggi (a pagamento e non).
Itinerario Dal monumento presente sul colle si prosegue verso nord-ovest, nel bosco, seguendo i segnavia biancorossi del GR20 (Grand Randonnèe de la Corse), e tagliando in piano in direzione dei primi pinnacoli rocciosi delle Guglie della Bavella (Aguilles de la Baveille). Dopo alcune centinaia di metri si abbandona il tracciato principale, che inizia a scendere verso sudovest per un largo pendio-canale di erba e rocce, per proseguire in piano lungo un sentiero (segnavia gialli) che si porta ben presto sulle prime rocce delle Guglie. Questo sentiero costituisce la "variante alta" del GR20, piacevole a panoramica alternativa al percorso standard. Raggiunte dunque le prime rocce, il sentiero inizia a salire con decisione con una serie di erti tornanti, sfruttando i passaggi più appropriati fra una selva di massi e spettacolari pinnacoli di granito dalle forme bizzarre (segni gialli e ometti di pietre). Risalito un erto canalino erboso, si esce su uno stretto colletto roccioso, da dove si apre la vista sull’opposto versante della cresta, che domina un lungo e selvaggio vallone boscoso che scende fino al mare azzurro. Bella anche la veduta sul sottostante Colle della Bavella. Ci si cala dall’altra parte costeggiando le rocce e, tagliando alla base alcuni spuntoni, si scende ad uno spallone panoramico ai piedi di un pilastro giallo. Continuando a traversare, si taglia una placca e si scende poi per una liscia rampa rocciosa con qualche passo delicato (catene). Raggiunta la base della rampa, si riprende a salire per terreno erboso alla base di bei pinnacoli rocciosi e poi, costeggiando la parete della Prima e poi della Seconda Guglia, fino ad una larga insellatura tra questa e la Terza Guglia (h 1,20). Si prosegue a salire lungo il crinale, mantenendosi a destra della cresta, si costeggia alla base un bel pinnacolo staccato sulla destra (eventualmente scalabile con attenzione, passi esposti di II°) e, traversando nuovamente per un tratto in piano, si sale ad una nuova sella rocciosa, alla base della cuspide finale della Terza Guglia (h 0,15 dall’insellatura tra Seconda e Terza Guglia).

Salita alla Terza Guglia: dalla sella si segue una traccia che risale un canalino erboso fino ad una spalla di erba e grossi blocchi quindi, raggiunto il gradino finale, lo si supera per un breve diedrino verticale (I°+) ed un corto caminetto (), oltre il quale per facili roccette si guadagna la panoramica cima (h 0,10 dalla sella).

Dalla sella si prosegue a destra e si raggiunge, per comodo terreno erboso, un largo canale (a destra curioso roccione con finestra che si affaccia sulla parte più profonda del canale). Si risale il canale con alcuni tornanti e si esce su di una ennesima forcella, alla base dell’ardita Quarta Guglia, che è anche l’ultima elevazione di una certa importanza della cresta. Si continua dall’altra parte (versante Valle Asinao) tagliando in piano per un tratto poi, allorchè le rocce lasciano gradatamente il posto a ripidi pendii detritici, si comincia a scendere ripidamente a sinistra, con numerosi tornanti dapprima su pale erbose, quindi nel bel bosco di conifere. Superata una radura con un bel poggio roccioso panoramico, si continua a scendere fino ad intercettare la traccia pianeggiante del GR20 (h 1,00 dalla sella alla base della Terza Guglia), diretto al Monte Incudine. A questo punto, non rimane che seguire il largo sentiero verso sinistra che, in ambiente boscoso selvaggio e caratteristico, aggira con alcuni saliscendi tutta la base della cresta delle Guglie della Bavella fino al suo piede meridionale. Da qui il sentiero si porta per vasti pendii e dossi erbosi e boscosi all’imbocco dell’ampio canale erboso-roccioso che, risalito comodamente con qualche banale passaggio su roccette affioranti, consente di ritornare al bivio con lo stacco della variante seguita all’andata e, di qui, nuovamente al Colle della Bavella (h 1,45 dal bivio col GR20). 

Tempo totale h 4,30 circa
Difficoltà EE 
Dislivello 700 m circa
Ultimo sopralluogo settembre 2010
Commenti

Periodo consigliato: maggio e settembre

Bel giro, in ambiente selvaggio e panoramico. Splendidi scorci sul mare e sulle ardite pareti rocciose, costituite di un granito rossastro ed estremamente lavorato, molto diverso da quello riscontrabile sulle Alpi, dove i ghiacciai hanno lisciato le rocce e di fatto cancellato le erosioni dovute alle acque di superficie. Qualche passaggio esposto ma attrezzato, per il resto sentiero ottimamente segnato. Bella la breve salita alla Terza Guglia.