2. Ciappo delle Conche e Monte Cucco

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CARTINA CONSIGLIATA

FRATERNALI 1:25.000 - foglio 20

CATEGORIA/ZONA

ESCURSIONISMO - SU E GIÙ PER LA RIVIERA LIGURE

SCHEDA N. 2

 

FOTO NOTEVOLI

FOTOPERCORSO

 

INTRODUZIONE

La zona del Finalese è caratterizzata da verticali pareti rocciose che sorreggono vasti tavolati pianeggianti ricchi di vegetazione, incisi da piccole vallate solitarie e selvagge. Una caratteristica della zona sono i cosiddetti "ciappi", ossia grossi lastroni rocciosi pianeggianti in cui spesso l'uomo ha scavato canaline per la raccolta dell'acqua piovana e incisioni rupestri singolari e caratteristiche. Tra questi ciappi, sicuramente il più vasto e spettacolare è il Ciappo delle Conche (Ciappu de Cunche), nelle vicinanze del paese di Orco

Una breve gita, molto pittoresca, consente di visitare il ciappo e poi, con un bel percorso ad anello, di raggiungere la sommità di Monte Cucco (397 m), punto panoramico di prim'ordine su tutto il comprensorio. 

 

PUNTO DI PARTENZA

Da Finale Ligure (uscita dell'autostrada A10 Genova-Ventimiglia) si scende a Finalborgo da dove si prende la strada per Feglino lungo la Valle dell'Aquila. Dopo aver percorso la base delle impressionanti pareti del Bric Pianarella e del Bric Spaventàggi (a destra salendo), si prende una stradina che sale a destra (indicazioni per Monte Cucco ed Orco). Si prosegue lungo la strada, fra terrazzi ed uliveti, alla base della bastionata di Monte Cucco: poco prima del paese di Orco si parcheggia presso un nuovo edificio ristrutturato, un "centro visitatori" tuttora però inutilizzato, posto sulla larga sella alla testata della Val Cornèi

Qui si può giungere anche da Finalpìa attraverso Calvìsio e la Valle Sciusa: si supera il bivio a destra per Verzi e si giunge il località Cornèi, allo sbocco dell'omonima valle (pizzeria). Proseguendo ancora sul fondovalle, in direzione di Vezzi Pòrtio, si giunge ad un bivio a sinistra (indicazione per Orco): superato il torrente su un ponte, si sale per una stretta rotabile nel bosco alle pendici della Bastionata di Boràgni. Oltre il piccolo paesino omonimo, si continua a salire fino al paese di Orco, da dove una breve discesa conduce all'edificio ristrutturato dove si parcheggia.

 

ITINERARIO

Si prende la carrareccia, per qualche metro cementata e poi sterrata, che si appresta a discendere tutto il solco della Val Cornèi, ma quasi subito la si abbandona per prendere a destra un bel sentiero (segnavia ) che prende a risalire con alcuni tornanti il fianco boscoso di Monte Cucco. Lasciato ancora a destra il segnavia ●●● (percorso di ritorno), si prosegue in piano a mezzacosta alti sulla Val Cornèi, poi si scende leggermente lungo un'ampia cengia rocciosa molto caratteristica (un po' di attenzione è richiesta per via dell'esposizione, anche se non si avverte molto grazie alla vegetazione) per inserirsi nel corso della breve valletta che, con bel percorso nel bosco lussureggiante, conduce all'ampia spianata del Ciappo delle Conche (380 m circa, h 0,30 dal parcheggio). 

Molto interessante risulta la visita del sito, con le numerose canalizzazioni per la raccolta dell'acqua piovana in vaschette appositamente scavate e soprattutto per le molte incisioni, risalenti ad epoche diverse, reperibili in zona. Le più famose sono chiamate "il trenino", "la nave", "il fiore". Seguendo un breve sentiero a sinistra, che si origina pochi metri prima del ciappo, si può visitare un interessante sito ai piedi di una paretina rocciosa chiamato "il Trono", caratterizzato da un riparo sotto roccia costituito da una serie di caratteristici sedili scavati nel calcare. 

Si percorre ora il ciappo e, trascurando all'estremità di sinistra il (vedi anche itinerario n. 5), si raggiunge l'estremità destra dove, poco prima di un piccolo cocuzzolo roccioso, si stacca a destra un sentiero evidente ma inizialmente non segnato (piccolo ometto all'inizio). Si segue il sentiero, fra vegetazione un po' fastidiosa, fino ad incontrare, dopo alcune decine di metri, il segnavia ●●● su un masso. Si prosegue lungo l'evidente sentiero, che aggira una elevazione sul lato Valle dell'Aquila, passa presso un lastrone dove si può godere di bel panorama sulla dorsale Spaventàggi - Pianarella e, oltre il solco della Valle dell'Aquila, su Bric Scimarco e Bric del Frate, fino a salire ad un'ampia sella boscosa immediatamente a sud di Monte Cucco. Il riferimento è proprio la sella, perchè dopo il sentiero inizia a scendere verso Orco: qui si originano due sentierini, a sinistra, che si insinuano nella boscaglia. Attualmente (2010) c'è un ometto con un ramo biforcuto a segnalare il bivio, ma potrebbe scomparire col tempo. 

Si prende comunque il sentiero di sinistra dei due che si diramano da quello principale, che si allunga verso sinistra in lieve discesa e che sbuca, dopo pochi minuti, ad una sella rocciosa aperta sulla sommità delle verticali pareti di Monte Cucco, presso un caratteristico blocco spaccato. Da qui è consigliabile seguire il ciglio della parete verso sinistra (attenzione, qualche passo esposto) fino alla cuspide della Torre, dove si trova una statuetta di Gesù che guarda verso l'abitato di Feglino, visibile già dalla sella rocciosa. Ambiente molto aereo e spettacolare: qui arrivano molte delle vie classiche di Monte Cucco. 

Tornati alla sella rocciosa, si prosegue verso destra, sempre sul ciglio della parete (passare più verso l'interno è reso molto difficile dall'intricatissima vegetazione) e, risalita qualche banale roccetta, si giunge sulla spianata rocciosa, circondata dal bosco, che costituisce la reale sommità di Monte Cucco (397 m, h 0,30 dal Ciappo delle Conche). 

Proseguendo verso destra, si scende una brevissima rampa rocciosa e si trova una traccia (ometto): trascurando la prosecuzione in discesa a sinistra (che dopo pochi metri si perde nel bosco), si va a destra, quasi in piano, e in una cinquantina di metri si ritorna ad incontrare il sentiero ●●●, presso l'ometto con ramo forcuto. 

Si segue a questo punto il sentiero verso sinistra, mentre scende comodo prima nel bosco, poi lungo un'ampia cengia rocciosa in mezzo alle falesie (sotto quella denominata "Un Domani", sopra la "Burrida"). Ritrovato il sentiero , lo si segue a sinistra fino al parcheggio (h 0,30 dalla cima di Monte Cucco).   

 

TEMPO TOTALE

1,30 circa 

DISLIVELLO

100 m circa

DIFFICOLTA’

E

ULTIMO SOPRALLUOGO

13 febbraio 2010

PERIODO CONSIGLIATO

dall'autunno alla primavera

COMMENTI

Giro molto breve ma interessante per la visita ad una delle singolarità del Finalese: il Ciappo delle Conche. Con la seconda parte del percorso si avvicina il mondo degli arrampicatori, con spettacolari visioni dall'alto sulle verticali pareti di Monte Cucco.