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| Introduzione |
La
zona del Finalese è caratterizzata da verticali pareti rocciose che
sorreggono vasti tavolati pianeggianti ricchi di vegetazione, incisi da
piccole vallate solitarie e selvagge. Una caratteristica della zona sono i
cosiddetti "ciappi", ossia grossi lastroni rocciosi pianeggianti
in cui spesso l'uomo ha scavato canaline per la raccolta dell'acqua
piovana e incisioni rupestri singolari e caratteristiche. Tra questi
ciappi, sicuramente il più vasto e spettacolare è il Ciappo delle Conche
(Ciappu de Cunche), nelle vicinanze del paese di Orco. Una breve gita,
molto pittoresca, consente di visitare il ciappo e poi, con un bel
percorso ad anello, di raggiungere la sommità di Monte Cucco (397 m),
punto panoramico di prim'ordine su tutto il comprensorio. |
| Punto di partenza |
Final Borgo
(uscita di Finale Ligure della A10
Genova - Vantimiglia),
da dove si prende la strada per Feglino lungo la Valle
dell'Aquila Dopo aver percorso la base delle impressionanti
pareti del Bric Pianarella e del Bric Spaventaggi (a destra
salendo), si prende una stradina che sale a destra (ind. per Monte
Cucco ed Orco). Si prosegue lungo la strada, fra terrazzi ed
uliveti, alla base della bastionata di Monte Cucco: poco prima del
paese di Orco si parcheggia presso un nuovo edificio ristrutturato,
sembra un "centro visitatori" ma tuttora inutilizzato, posto sulla larga sella alla testata della Val
Cornèi. Qui si può giungere anche da Finalpia attraverso Calvisio
e la valle della Fiumara: si supera il bivio a destra per Verzi
e si giunge il località Cornèi, allo sbocco dell'omonima valle
(pizzeria). Proseguendo ancora sul fondovalle, in direzione di Vezzi
Portio, si giunge ad un bivio a sinistra (ind. per Orco):
superato il torrente su un ponte, si sale per una stretta rotabile nel
bosco alle pendici della Bastionata di Boragni. Oltre il piccolo paesino omonimo,
si continua a salire fino al paese di Orco, da dove una breve
discesa conduce all'edificio ristrutturato dove si parcheggia. |
| Descrizione |
Si
prende la carrareccia, per qualche metro cementata e poi sterrata, che si appresta a discendere tutto il solco
della Val Cornèi, ma quasi subito la si abbandona per prendere a destra
un bel sentiero (segnavia ) che prende a risalire con
alcuni tornanti il fianco boscoso di Monte Cucco. Lasciato ancora a
destra il segnavia  
(percorso di ritorno), si prosegue ora
in piano a mezzacosta sulla Val Cornèi, poi si scende leggermente lungo
un'ampia cengia rocciosa molto caratteristica (un po' di attenzione è
richiesta per via dell'esposizione, anche se non si avverte molto grazie
alla vegetazione) per inserirsi nel corso della breve valletta
che, con bel percorso nel bosco lussureggiante, conduce all'ampia spianata
del Ciappo delle Conche
(380
m circa, h 0,30 dal parcheggio). Molto interessante
risulta la visita del sito, con le numerose canalizzazioni per la raccolta
dell'acqua piovana in vaschette appositamente scavate e soprattutto per le
molte incisioni, risalenti ad epoche diverse, reperibili in zona. Le più
famose sono chiamate "il trenino", "la nave", "il
fiore". Seguendo un breve sentiero a sinistra, che si origina pochi
metri prima del ciappo, si può visitare un interessante sito ai piedi di
una paretina rocciosa chiamato "il Trono", caratterizzato da un
riparo sotto roccia costituito da una serie di caratteristici sedili
scavati nel calcare. Si percorre ora il ciappo e, trascurando
all'estremità di sinistra il
(vedi anche itinerario n. 5), si raggiunge l'estremità destra dove,
poco prima di un piccolo cocuzzolo roccioso, si stacca a destra una
sentiero evidente ma inizialmente non segnato (piccolo ometto all'inizio).
Si segue il sentiero, fra vegetazione un po' fastidiosa, fino ad
incontrare, dopo alcune decine di metri, il segnavia  
su un masso. Si prosegue lungo l'evidente sentiero, che aggira una
elevazione sul lato Valle dell'Aquila, passa presso un lastrone
dove si può godere di bel panorama sulla dorsale Spaventaggi -
Pianarella e, oltre il solco della Valle dell'Aquila, su Bric
Scimarco e Bric del Frate, fino a salire ad un'ampia sella
boscosa immediatamente a sud di Monte Cucco. Il riferimento è
proprio la sella, perchè dopo il sentiero inizia a scendere verso Orco:
qui si originano due sentierini, a sinistra, che si insinuano nella
boscaglia. Attualmente c'è un ometto con un ramo biforcuto a segnalare il
bivio, ma potrebbe scomparire col tempo. Si prende comunque il sentiero di
sinistra dei due che si diramano da quello principale, che si allunga
verso sinistra in lieve discesa e che sbuca, dopo pochi minuti, ad una
sella rocciosa aperta sulla sommità delle verticali pareti di Monte
Cucco, presso un caratteristico blocco spaccato. Da qui è
consigliabile seguire il ciglio della parete verso sinistra (attenzione,
qualche passo esposto) fino alla cuspide della Torre, dove si trova
una statuetta di Gesù che guarda verso l'abitato di Feglino,
visibile già dalla sella rocciosa. Ambiente molto aereo e spettacolare:
qui arrivano molte delle vie classiche di Monte Cucco. Tornati alla
sella rocciosa, si prosegue verso destra, sempre sul ciglio della parete
(passare più verso l'interno è reso molto difficile dall'intricatissima
vegetazione) e, risalita qualche banale roccetta, si giunge sulla spianata
rocciosa, circondata dal bosco, che costituisce la reale sommità di Monte
Cucco
(397 m, h
0,30
dal Ciappo delle Conche). Proseguendo verso destra, si scende una
brevissima rampa rocciosa e si trova una traccia (ometto): trascurando la
prosecuzione in discesa a sinistra (dopo pochi metri si perde nel bosco),
si va a destra, quasi in piano, e in una cinquantina di metri si ritorna
ad incontrare il sentiero   ,
presso l'ometto con rampo forcuto. Si segue a questo punto il sentiero
verso sinistra, mentre scende comodo prima nel bosco, poi lungo un'ampia
cengia rocciosa in mezzo alle falesie (sotto quella denominata "Un
Domani", sopra la "Burrida"). Ritrovato il
sentiero , lo si
segue a sinistra fino al parcheggio (h
0,30
dalla cima di Monte Cucco). |
| Tempo totale |
h
1,30 circa |
| Difficoltà |
E |
| Dislivello |
100
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
febbraio
2010 |
| Commenti |
Giro
molto breve ma interessante per la visita ad una delle singolarità del
Finalese: il Ciappo delle Conche. Con la seconda parte del percorso si
avvicina il mondo degli arrampicatori, con spettacolari visioni dall'alto
sulle verticali pareti di Monte Cucco.
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