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| Introduzione |
La
zona del Finalese č caratterizzata da verticali pareti rocciose che
sorreggono vasti tavolati pianeggianti ricchi di vegetazione, incisi da
piccole vallate solitarie e selvagge. Una caratteristica della zona sono i
cosiddetti "ciappi", ossia grossi lastroni rocciosi pianeggianti
in cui spesso l'uomo ha scavato canaline per la raccolta dell'acqua
piovana e incisioni rupestri singolari e caratteristiche. Tra questi
ciappi, sicuramente il pių vasto e spettacolare č il Ciappo delle Conche
(Ciappu de Cunche), nelle vicinanze del paese di Orco, ma
anche il Ciappo dei Ceci (Ciappu de Cexi o Ciappu
de Cunchette), sul versante orientale del Bric Spaventaggi, pur
meno esteso, č ugualmente interessante e caratteristico. Con questo
itinerario si toccano ambedue i ciappi con una interessante traversata
sulla dorsale a cavallo tra la Valle dell'Aquila e la Val
Cornči: con una breve deviazione, si puō visitare anche la
spettacolare falesia detta Bocca di Bacco, un'ampia caverna
aperta a balconata sulle pareti rocciose circostanti. |
| Punto di partenza |
Final Borgo
(uscita di Finale Ligure della A10
Genova - Vantimiglia),
da dove si prende la strada per Feglino lungo la Valle
dell'Aquila. Dopo aver percorso la base delle impressionanti
pareti del Bric Pianarella, si parcheggia in corrispondenza della
piccola cappelletta della Madonna delle Grazie (a destra della
strada, alcuni piccoli spiazzi, a sinistra ponte per l'agriturismo Cā
di Alice, 100 m circa di quota). |
| Descrizione |
Si
segue il sentiero che si origina proprio davanti alla cappella, e che
prende a risalire ripidamente il fitto bosco alla base delle imponenti
pareti del Bric Pianarella. Con numerose svolte il sentiero (segn.  )
guadagna quota, fino ad uscire alla base della parete, presso un canalino
che scende a destra rasente alle rocce. Si prosegue a sinistra, di nuovo
nel bosco, e con altri brevi tornanti si costeggia un grosso roccione
immerso nella vegetazione. Poco dopo si raggiunge una paretina fra gli
alberi con grossa cengia orizzontale, oltre la quale si incontra un bivio:
si trascura la diramazione di destra, segnata con tacche rosse e blu (vedi
anche itinerario n° 6) per proseguire sul sentiero principale, ora
meno ripido, che risale gradualmente la boscosa valletta compresa fra il Bric
Pianarella (a destra) ed il Bric Spaventaggi (a sinistra).
Raggiunta la testata della valletta, costituita da una serie di ripiani
alberati, il sentiero si inerpica a sinistra, sul fianco del Bric
Spaventaggi, giungendo in breve ad incrociare l'ampio sentiero con
segnavia
proveniente dalla chiesa di San Bernardino, sopra Finale Marina.
Si segue questo sentiero,
praticamente pianeggiante, verso sinistra, si supera un roccione
panoramico e si giunge in breve all'ampio lastrone roccioso chiamato Ciappo
dei Ceci (330 m, h 1,00). Sul
lastrone, di circa 300 mq, sono visibili numerose incisioni preistoriche e
medievali, oltre alle caratteristiche canalette e vasche per il
convogliamento dell'acqua piovana. Proseguendo lungo il ben tracciato
sentiero si scende brevemente ad una prima ampia sella boscosa, sul
versante di Rian Cornči: qui stacca a destra la traccia (segnavia B)
che passa per una prima vecchia falesia chiamata Omo Ora (alcuni
spit arrugginiti), poi prosegue pianeggiante nel bosco per un tratto, per
poi risalire con alcune ripide svolte all'evidente antro della Bocca di
Bacco, affacciato meravigliosamente sui boschi e le pareti di Cornči
(h 0,10 dal colletto). Numerose vie di
arrampicata si sviluppano sulle strapiombanti pareti dell'anfratto.
Tornati al colletto, si prosegue lungo il sentiero segnato
che traversa la testata di una valletta boscosa, supera una recente frana
e, con ultima breve salita fra qualche lastra rocciosa, si porta
sull'ampio Ciappo delle Conche (h
0,30
dal Ciappo dei Ceci). Per le notizie sul ciappo, vedi itinerario
n° 3. Da qui due possibilitā per proseguire: o scendere a Orco
con l'itinerario n° 3, o in Valle Sciusa lungo la Val Cornči.
Altrimenti ritorno per lo stesso itinerario in h
1,15. |
| Tempo totale |
h
3,00 circa |
| Difficoltā |
E |
| Dislivello |
250
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
gennaio
2010 |
| Commenti |
Bella
traversata, per boschi silenziosi e crinali poco accentuati. Molto
interessante la visita dei Ciappi, una delle caratteristiche degli
altipiani finalesi. La breve digressione alla Bocca di Bacco consente di
ammirare una delle falesie pių caratteristiche e panoramiche della zona.
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