Traversata del Monte Ravinčt (1061 m)

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CARTINA CONSIGLIATA: IGC 1:50.000, FOGLIO 15 

CARATTERISTICO PINNACOLO LUNGO IL SENTIERO CHE SALE DAL SALTO DEL LUPO A SAN PIETRO AI MONTI
DOLOMITI DI LIGURIA
Punto di partenza Toirano (50 m), raggiungibile da Borghetto Santo Spirito (uscita della A10 Savona-Ventimiglia). Dal paese si segue la strada diretta al Giogo di Toirano, dopo poche centinaia di metri si trascura una diramazione a destra che supera il Torrente Varatella diretta a Boissano o all'ampio parcheggio delle Grotte di Toirano, e si procede lungo la carrozzabile di fondovalle fino al caratteristico ponte, altissimo sulla gola rocciosa percorsa dal Rio della Valle, chiamato Ponte del Salto del Lupo (quota 180 m circa, 3 km da Toirano, piccolo parcheggio prima del ponte).
Descrizione Dal ponte si segue una carrareccia in leggera salita (segnavia ) che si inoltra nel solco boscoso del Rio della Valle. Superati alcuni orti, poco dopo una curva si incontra sulla destra una traccia che risale il ripido pendio (freccia e bolli rossi, h 0,10 dalla partenza): abbandonata la carrareccia, si sale lungo il sentiero, che si fa largo fra la fitta vegetazione salendo in diagonale. La traccia non č molto marcata, per cui bisogna procedere con attenzione per non perdere di vista i segni rossi, non sempre posizionati in maniera ottimale. Un po' pił in alto si arriva al limitare di un'ampia lingua di pietrame: sulla pietraia la traccia prosegue, ma i segni rossi indicano, appena prima, di risalire una specie di solco per poi tendere ancora verso destra. Si sale ancora per erba, cespugli e piccole pietraie, facendo un po' di attenzione al terreno, a tratti friabile, fino ad arrivare nei pressi degli appicchi rocciosi sovrastanti, che non lasciano intuire un facile passaggio. Le tracce si dirigono invece a sinistra, costeggiando per un tratto le pareti, per insinuarsi poi in un largo canale che si insinua nella bastionata. Ad un certo punto il canale č interrotto da una fascia rocciosa: la si attacca a destra, per salire in diagonale verso sinistra (corda fissa) e poi tornare a destra, con brevi passaggi esposti (cavo d'acciaio), fino a superare la balza ed a raggiungere una vasta terrazza erbosa. Raggiunta l'estremitą destra della terrazza, i segni rossi si perdono: si puņ o rimontare il pendio boscoso direttamente (facile ma ripido e faticoso, nonchč un po' disturbato dalla fitta vegetazione), oppure portarsi sulle roccette della crestina di destra e salire su questa o nelle sue immediate vicinanze (qualche passo di I° grado). In ambedue i casi, si ritrovano i segni rossi pił in alto, dove la cresta diviene quasi orizzontale ed appare alla vista l'imponente parete sud ovest del Monte Varatella. Si procede lungo la cresta, con modesti saliscendi, aggirando o salendo direttamente qualche modesto salto roccioso. Aggirando sulla sinistra una paretina e risalendo un tratto di bosco un po' pił fitto, sempre seguendo i segni rossi, si esce sulla traccia del Sentiero dei Daini, poco prima che inizi il suo tratto pił alpinistico ed impegnativo (h 2,00). Si segue per breve tratto verso sinistra il Sentiero dei Daini (in questo tratto, i segni rossi si sovrappongono agli ometti di quest'altro itinerario) poi, raggiunta una lingua di pietrame, si abbandona il sentiero segnato in rosso (vedi anche itinerario Anello di San Pietro) per risalire i detriti (grossi ometti) fino alla base di una parete: presso un diedro piuttosto verticale, dal quale pende una corda fissa, si trova l'attacco del tratto alpinistico del Sentiero dei Daini (h 2,10). Si attacca il diedro alto una dozzina di metri, piuttosto impegnativo e friabile, ma grazie all'ausilio della corda fissa lo si rimonta senza grossi problemi e si esce su di una panoramica crestina (cresta sud ovest del Monte Varatella) con bella vista sul mare e sui monti circostanti. Si risale la crestina, per tracce, roccette e ghiaie, superando ogni tanto qualche banale gradino. Ambiente molto particolare e caratteristico. Aggirato a destra un salto, per roccette si giunge alla base di una paretina articolata di una decina di metri, attrezzata con un grosso canapone. Si sale la paretina, all'inizio un po' verticale, poi lungo un vago canalino verso destra e si esce sulla sommitą del risalto, splendida balconata panoramica. Si prosegue ancora in direzione della parete superiore, che un po' inquieta perchč non si intuiscono possibilitą di passaggio verso l'alto. Mantenendosi a sinistra del filo di cresta, qui roccioso ed affilato, si sale nel bosco fin nei pressi di una marcata forcella, ai piedi di un bello spigolo. Senza raggiungere la forcella, si effettua un tornantino e si prosegue costeggiando la parete, per una specie di cengia rocciosa, fino a portarsi ad un'altra insellatura, al di sopra dello spigolo precedente. A questo punto la si scavalca e ci si cala dall'altra parte per un gradino di un paio di metri (corda fissa, esposto) fino ad un'ampia cengia erbosa (all'inizio attenzione all'esposizione!) che taglia tutta la parete del Monte Varatella a circa un terzo di altezza. Si percorre tutta la comoda cengia erbosa per tracce e lastronate, passando nei pressi di un anfratto a ridosso della parete, fino alla sua estremitą opposta, dove si risale un breve canalino boscoso (attenzione, ripido!) e ci si porta su di un nuovo colletto. Da qui, volendo, traversando brevemente a destra per terreno ripido ma facile si andrebbe a raggiungere il sentiero = che da San Pietro ai Monti scende a San Pietrino o alle Grotte di Toirano (vedi itinerario Anello di San Pietro). Altrimenti si rimonta direttamente la bella placca articolata sovrastante (I° grado) per uscire sugli aperti pendii presso i primi tornanti del sentiero precedente. Se non si č ancora stufi, invece di seguire il sentiero si possono rimontare direttamente i pendii, superando ancora qualche facile roccetta (attenzione, friabili!) fino ad uscire presso la grande croce sulla sommitą del Monte Varatella (891 m, h 1,00 dall'attacco del tratto alpinistico). Su un cocuzzolo, in mezzo allo splendido prato sommitale, sorge l'antichissima chiesa di San Pietro ai Monti. Panorama veramente magnifico sulla costa e sulle Alpi Liguri. Dalla chiesa si segue la mulattiera che, lungo la breve cresta, scende all'insellatura boscosa fra il Monte Varatella ed il maggiore Monte Ravinčt. Scavalcata la tubazione dell'acquedotto, si trascura il segnavia =, che si dirige a sinistra verso il Giogo di Toirano, per seguire lungo il crinale una traccia (inizialmente marcata con bollini rossi) che si dirige verso il pendio del Monte Ravinčt. La traccia evita di attaccare direttamente il ripido pendio, ma devia a destra, tagliando per erba, detriti e belle placche inclinate fino a portarsi nell'impluvio boscoso di una valletta. Qui si abbandona il sentiero segnato di rosso (che continua a traversare in piano verso destra per ignota destinazione) per risalire direttamente il bosco, un po' fangoso ma non troppo ripido ed intricato, fino ad un'ampia sella erbosa sul crinale sud del Monte Ravinčt (h 0,25 da San Pietro ai Monti): da qui si apre la vista su Loano, Pietra fino a Finale. Volendo godere di una veduta ancora pił ampia, fino a Genova ed ai monti del Beigua, si puņ salire in pochi minuti all'altura a destra della sella. Proseguendo invece verso sinistra, lungo un caratteristico pendio erboso che si insinua fra gli alberi, si guadagna velocemente quota. Pił in alto le tracce portano verso sinistra, nel bosco, e tagliano in quota ormai prossimi alla cresta finale: giunti nei pressi dei ruderi di un riparo, si devia a destra verso la cresta sommitale, ormai ben visibile, che si segue per erba e roccette fino alla bella cima del Monte Ravinčt (1091 m, h 0,40 da San Pietro), dove sorge un grosso ometto con palo di ferro e piccola croce in legno. Bellissima veduta sulla costa, sul vicino Monte Carmo e su tutte le Alpi Liguri meridionali. Si scende ora facilmente per la cresta nord, all'inizio per erba e ghiaie, poi per facili roccette: quando la cresta si fa pił impegnativa, ci si cala a destra nel bosco e, tagliando praticamente in quota, si raggiunge un'ampia sella alberata fra il Monte Ravinčt ed una cresta rocciosa, gią bel visibile dalla cima. Sulla sella si incontra una marcata traccia che scende sul versante opposto (est) per una ventina di metri, fino ad incrociare l'ampio sentiero (segnavia X) proveniente da Boissano e diretto al Monte Carmo. Si segue il bel sentiero verso sinistra: con andamento praticamente pianeggiante, in uno splendido bosco, il sentiero si porta ad una successiva sella boscosa, dove sorgono i ruderi della Cą du Fö (Casa del Faggio). Scavalcata la sella, si scende pochi metri sull'altro versante e si trova un bivio. Si abbandona a questo punto il segnavia X per seguire quello , che scende in diagonale a sinistra nel ripido bosco. Pił in basso, ad un bivio, si sceglie il ramo di sinistra (cartello) che continua a scendere e raggiunge una bella fonte con vasche. Poco pił in basso si esce sul sentiero contrassegnato da =: lo si segue verso destra, superando quasi subito un fangoso rio, per proseguire poi a mezza costa nel bosco, con interessanti scorci sul Monte Varatella. Superando ancora alcuni caratteristici rii (piccole cascate) il sentiero scende brevemente fino ad incrociare la carrareccia proveniente dal Giogo di Toirano (h 1,00 dal Monte Ravinčt). Seguendola verso destra, la si percorre lungamente in piano, assecondando le sinuositą di alcuni valloncelli, fino a raggiungere la strada asfaltata all'altezza dell'ultimo tornante prima del Giogo di Toirano (800 m circa, h 1,40 dal Monte Ravinčt). Si segue la strada in discesa per alcune centinaia di metri (alcuni segnavia   sulla massicciata) fino ad incontrare, sulla sinistra, un cartello che indica il Sentiero Natura "Salto del Lupo - Giogo di Toirano". Si abbandona allora la strada e si segue questo sentiero, sempre segnato con  . Si prosegue per un tratto nel bosco sotto la strada quasi in piano, poi si scende per un ripido pendio boscoso in una specie di valletta (segni sugli alberi). Si prosegue la discesa fino ad un'ampia sella con palo della luce, da dove si prosegue a destra, ora nuovamente in discesa pił ripida. Con alcuni tornanti si raggiunge il Rio della Valle sul fondo dell'ombroso vallone omonimo, dove si incontra il primo tabellone esplicativo circa le particolaritą naturali di questa zona. Si continua a scendere lungo il vallone, seguendo il ben tracciato sentiero, con belle vedute sulle numerose gole e cascate del Rio della Valle: si scavalca il rio una prima volta su pietre, poi lo si ripassa su un antico ponte in pietra presso una gola. Pił in basso, dove la valle si allarga, si hanno belle vedute sulle sovrastanti pareti calcaree. Superato un ultimo tumultuoso rio (qualche difficoltą in caso di acqua abbondante) si continua su carrareccia fino al bivio con i segni rossi dell'andata e, in breve, nuovamente al Ponte del Salto del Lupo (h 1,30 dal Giogo di Toirano).   
Tempo totale h 6,30 - 7,00
Difficoltą EE con diversi passi di I° grado
Dislivello 900 m circa
Ultimo sopralluogo febbraio 2010
Commenti

Periodo consigliato: dal tardo autunno agli inizi della primavera

Bellissima combinazione di itinerari, lungo tracce poco note e quindi in ambiente selvaggio e caratteristico. Nonostante in teoria si tratti di sentieri segnati, la salita dal Salto del Lupo e la seconda parte del Sentiero dei Daini risultano molto impegnativi, oltre che per i passaggi su roccia comunque da non sottovalutare, anche per l'orientamento molto meno scontato di quanto possa apparire a prima vista! La salita al Monte Ravinčt, nonostante siafuori sentiero per un buon tratto, č molto pił logica e scontata! Bellissimi panorami su rocce, pareti e sul mare, con le Alpi spesso innevate sullo sfondo. Pittoresca anche la lunga discesa per il vallone del Rio della Valle.