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CARTINA
CONSIGLIATA: ASF 1:25.000, FOGLIO 03 |
| Storia
Alpinistica |
La Rocca
dell'Aia (680 m) è un possente torrione quarzitico che emerge dai
boschi su di uno sperone meridionale del Monte Carmo di Loano (1389
m). Vista la
mitezza del clima e le vie di tutte le difficoltà, unite ad una roccia
fantastica, costituisce con il vicino Scoglio del Butto una delle più apprezzate palestre di
arrampicata della zona. La parete Est è una stretta muraglia, quasi uno
spigolo, compreso fra la cresta Sud-Est (percorsa dalla via normale) e la
repulsiva parete Nord. La Via della Parete Est (R. Avanzini, C.
Aureli, 1960) è un itinerario breve ma estremamente interessante, su
roccia ottima e con notevole esposizione: una delle vie più classiche ed
apprezzate della Rocca! |
| Punto di partenza |
Localita Castagnabanca
(600 m circa), raggiungibile da Loano (uscita di Pietra Ligure
dell'Autostrada A10)seguendo
le indicazioni per il Monte Carmo. Superato Verzi, si
prosegue sulla strada che si inerpica tra i boschi: diventata sterrata, la
rotabile guadagna quota con una serie di tornanti (in alcuni tratti fondo
un po' sconnesso) fino all'ampio spiazzo per il parcheggio. |
| Avvicinamento |
All'estremità
del parcheggio, si prende un sentiero (segnavia ) che sale nel fitto bosco: poco più a monte, la
traccia confluisce nuovamente nella carrareccia, che va seguita verso
sinistra per alcune centinaia di metri. Lasciata a destra la diramazione
per il Rifugio Pian delle Bosse
(segnavia ), si continua a seguire la
strada che, superato un bel ruscello, prima sale leggermente e poi
comincia a scendere: a questo punto, si prende un sentierino sulla destra
(segnavia ) che si inoltra con qualche saliscendi su un
pendio cespuglioso, con bei panorami sul mare. Con vista spettacolare
sull'incombente Rocca dell'Aia, il sentiero supera ancora un rio,
che scorre fra grandi massi, e con un'ultima ripida ma breve salita si
giunge al piccolo spiazzo alla base della rocca, proprio in corrispondenza
degli orridi camini della parete Nord (h 0,45).
Seguendo brevemente una traccia verso sinistra, si si arriva alla base
della stretta parete Est, in corrispondenza di un grosso roccione
appoggiato alla parete (attacco). |
| Descrizione
della via |
Si possono
contare 3
tiri di corda: 1 -
Si parte dal colletto a monte del masso: si traversa verso destra,
all'inizio facilmente (4c) poi con maggior impegno a causa
dell'esiguità degli appoggi (5b). Superato un breve tratto un po'
muschiato, si raggiunge una paretina di roccia ottima, che si sale
direttamente (5a) fino ad un comodo ripiano di sosta (catena);
2 -
Ci si porta sullo spigolo destro della parete Est, che guarda il profondo
caminone che solca la parete Nord. Si scala lo spigolo per rocce via via
più impegnative (4c), si sale a destra di un breve caminetto e si
supera un ostico strapiombetto (5b), oltre il quale si raggiunge un
esiguo pianerottolo (2 spit di sosta);
3 -
Trascurando gli spit che proseguono direttamente lungo lo spigolo (sono
quelli della Via della Fessura), si attacca la parete di sinistra,
all'inizio leggermente abbattuta, poi sempre più verticale ed esposta (4c).
La roccia, uno splendido quanto inconsueto ma solidissimo conglomerato,
rende questo tiro veramente indimenticabile! In alto si esce a destra, per
paretina verticale ma con ottime prese, in corrispondenza di un grosso
masso, presso l'uscita del camino della via normale. Con pochi metri di
facile cresta si raggiunge la croce di vetta.
Discesa: dallo spigolo a monte (Nord Ovest), una doppia di circa
15 m deposita su di una facile crestina che si percorre in libera
(attenzione all'esposizione) fino al colletto boscoso a monte della Rocca
dell'Aia (bella
vista sulla vetta). Da qui, seguendo il sentiero che scende nel bosco, si
ritorna alla base della Rocca dell'Aia, da dove si ritorna al parcheggio
(h 1,00 circa dalla vetta).
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| Tempo totale |
h
3,30 circa |
| Difficoltà |
D
(max 5b) |
| Dislivello |
90
m |
| Attrezzatura |
corda
da 70 m, casco, 10 rinvii, qualche cordino |
| Ultimo sopralluogo |
ottobre
2007 |
| Commenti |
Periodo consigliato: marzo -
maggio e settembre - ottobre
Magnifica salita lungo un
itinerario logico ed elegante. Roccia stupenda, a parte un breve tratto
muschiato sul traverso del 1° tiro. Frequentata e completamente
attrezzata con spit. Grande soddisfazione!
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