Cima Vičzzena 2490 m - M. Mulāt 2150 m

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N.B.: ITINERARIO E RELAZIONE A CURA DI ANNA PIERMARTINI

 

CARTINA CONSIGLIATA

Tabacco scala 1:25.000 – Foglio 022

CATEGORIA/ZONA

ESCURSIONISMO - DOLOMITI (GRUPPO DI BOCCHE)

SCHEDA N. 3

 

FOTO NOTEVOLI

FOTOPERCORSO VIRTUALE

 

PUNTO DI PARTENZA

a) Da Egna-Ora (uscita della A22 del Brennero) si sale a valicare il Passo di San Lugano, da dove si entra in Val di Fiemme. Si risale la valle fino a Predazzo (1011 m, 37 km da Egna-Ora), dove si svolta a destra per risalire la pittoresca Val Travignolo fino a Bellamonte (1372 m, 6 km da Predazzo).

b) Da Pian di Vedoia (uscita della A27 Mestre-Belluno) si raggiunge Belluno e poi Feltre (42 km da Pian di Vedoia), da dove si risale interamente la lunga Val Cismon fino al Passo Rolle (56 km da Feltre). Si scende quindi in Val Travignolo fino a Bellamonte (1372 m, 15 km dal Passo Rolle).

 

Dall’abitato si prende la seconda stradina sulla sinistra (la penultima a destra provenendo dal Rolle) fino a che, superato un piccolo gruppo di case, il fondo non diventa ghiaioso; parcheggio.

 

ITINERARIO

Si prosegue lungo la carrareccia fino ad incontrare un primo gruppetto di baite, nei pressi di un bivio con la ripida mulattiera di accesso al sovrastante ripetitore. Si prosegue lungo la traccia, ora a tratti pių incerta, con modestissima pendenza fino ad arrivare ad uno splendido prato punteggiato di baite (una sola, sulla sinistra, aperta); si prosegue sempre su terreno aperto in vista dei cavi degli impianti sciistici, fino ad arrivare alle costruzioni in legno in prossimitā dei piloni delle seggiovie. Da qui č oramai ben evidente il Passo di Lusia, con l’omonimo Rifugio Passo Lusia

Lo si raggiunge e si prosegue il cammino lungo un brutto tratto di pista da sci fino a che non si giunge in vista della stazione a monte di una seggiovia. Qui, giusto dietro la baracchetta degli inservienti, stacca la traccia (segnata ma non numerata) che percorre tutta la cresta del Vičzzena. Ci si allontana dagli impianti e il panorama si fa via via pių bello, spaziando fino al lontano Lago di Paneveggio, verso il Lagorai e le Pale di San Martino. Sempre seguendo l’esile ma ben evidente traccia, si percorre tutto il filo di cresta, che talvolta si allarga fino a rivelare insospettabili vallette, fino a arrivare alla piccola croce di legno dell’ampia vetta della Cima Viezzena (2490 m). Il panorama č vasto e circolare e l’ambiente insolito; cigli erbosi, piccole guglie di roccia, minuscoli avvallamenti e dirupati canaloni. 

Lasciata la vetta, si scende sul versante opposto puntando alla non lontana insellatura alla cui altezza la cresta del monte da rocciosa si fa erbosa; il sentiero per un po' rimane alto, per poi scendere sul versante della Val Viezzena rimanendo un poco pių sotto il filo di cresta. Il percorso č chiaro ed i segni abbondanti, tuttavia a tratti la traccia tende a perdersi data la scarsa frequentazione di questo versante del monte. 

Arrivati alla selletta erbosa (quota 2300 m circa), indicazioni su un masso segnalano la possibilitā di discesa verso Moena. Il percorso continua invece ancora sul largo crinale erboso, tra fioriture profumatissime ed incredibilmente varie, rimanendo ora sempre ben evidente. Nell’esaurirsi della cresta, le tracce si fanno pių confuse e tendono a perdersi: si raggiunge un abbeveratoio oramai al limitare del bosco, oltre il quale ricompare il segno su un tronco di un grosso abete. Ci si cala un poco e si cerca comunque di puntare, guidati anche dai campanacci delle mucche, alla larga insellatura tra la Cima Viezzena e il Monte Mulāt, dove sorge il piccolo Baito delle Vacche

Qui le indicazioni suggeriscono la sinistra e, superati alcuni abbeveratoi, tra prati e un rado bosco si giunge in un’oretta scarsa alla grossa croce posta sulla cima del Monte Mulāt (2150 m). Anche da qui il panorama si allarga circolare, abbracciando sia la Valle di Fassa sia la Val di Fiemme. Guardandosi alle spalle, č bene evidente tutto il tragitto fino ad ora percorso

Il rientro avviene sullo stesso percorso fino al Baito delle Vacche; qui si segue la marcatissima traccia che scende fino alla mulattiera della sottostante Val Viezzena dove, giunti nei pressi di tabelle segnaletiche ("Bellamonte"), si devia a mezza costa in salita in mezzo ad uno spettacolare boschetto di contortissimi larici. Si arriva ad uno spiazzo erboso, la traccia si allarga e compie qualche saliscendi incrociando paletti bianchi e rossi con indicazioni per una “direttissima” per la Cima Viezzena, poi sempre traversando in costa, ma ora in discesa, si arriva ad incrociare una mulattiera che riporta verso le case di Bellamonte.

 

TEMPO TOTALE

h 8,00 circa

DISLIVELLO

1550 m circa 

DIFFICOLTA’

E allenati 

ULTIMO SOPRALLUOGO

luglio 2005 

PERIODO CONSIGLIATO

giugno - ottobre

COMMENTI

Itinerario semplice ma lungo su sentieri quasi sempre ben segnati.