Monte Serla 2378 m

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ATTENZIONE: ITINERARIO DELLA CATEGORIA VERY HARD, STUDIATO ED EFFETTUATO CON LA "TOSTISSIMA" ANNA PIERMARTINI: POLTRONI, PIAGNONI E SCALDASEDIE ASTENERSI

Cartina stradale

Cartina escursionistica

Punto di partenza Dobbiaco (1210 m), raggiungibile da Bolzano attraverso la A22 fino a Bressanone e risalendo poi la bella Val Pusteria. Seguendo la strada diretta a Cortina, si entra in Val di Landro, dominata a sinistra dai Rondoi Baranci e sullo sfondo dai lucenti picchi del Cristallo. Dopo circa 7 km, ai piedi dell'impressionante parete della Croda Bagnata, si lascia l'auto nel parcheggio del piccolo Cimitero austriaco di Monte Piana (a destra, 1308 m).
Descrizione Attraversato il torrente, si risale la Val di Landro verso Sud per poche centinaia di metri, fino alle costruzioni di una piccola centrale elettrica; si prende allora la ripida carrareccia che prende a salire a destra nel fitto bosco (segnavia n° 33). Il tracciato, presto, risulta rovinato da episodi alluvionali, ma il passo non è mai impedito mentre con fitta serie di tornanti, a tratti molto ripidi, si risale il pendio boscoso, con begli scorci sul Gruppo dei Rondoi Baranci. Il sentiero raggiunge il filo di un costone che divide due profonde e selvagge forre, e lo risale in migliori condizioni, ma sempre molto ripidamente, fino ad una panchina panoramica, da dove la pendenza diminuisce sensibilmente e si entra in uno splendido, selvaggio bosco. Poco dopo (1912 m, h 1,15), si lascia a destra la traccia per Malga Vallettina (Flodige Alm, indicazioni) e si prosegue in moderata pendenza nel rigoglioso sottobosco: ogni tanto, tra gli alberi, appaiono le imponenti pareti delle Crepe di Valchiara, contrafforti del Picco di Vallandro. Superata una prima radura, si rientra temporaneamente nel bosco per riuscirne poco dopo, in corrispondenza del fondovalle, ai piedi dei vasti ghiaioni discendenti dalle altissime pareti del Picco di Vallandro. In uno splendido ambiente alpino, tra prati, massi e radi alberi, si risale con dolce salita la testata della Vallettina, con belle vedute sul Gruppo dei Rondoi Baranci, oltre la Val di Landro. Risalito un breve ghiaione, si attraversa una zona di mughi e si raggiunge un bivio: trascurata la prosecuzione verso Forcella Vallettina e Prato Piazza, si prende a destra e, con pochi tornanti fra i mughi, si raggiunge Forcella Flodighe (2163 m, h 2,15), aperta ai piedi della piccola, rocciosa Punta Serla. Imponente visione sul Picco di Vallandro. La rapida discesa dall'altra parte (neve ad inizio estate) conduce sui vasti pendii prativi dell'Alpe Serla, in corrispondenza dell'omonimo Passo (2099 m, h 0,20). La vista si apre anche sulla zona di Braies e sulla Croda Rossa. Tralasciata la traccia n° 14, che scende direttamente alla Malga Serla (eventuale possibilità di accorciare la gita), si prosegue lungo lo spartiacque erboso, si transita presso una pittoresca baita (sorgente) e, con alcuni dentro e fuori nel bosco, si raggiunge un'ampia forcella erbosa, ai piedi dei ripidissimi pendii sommitali del Monte Serla. Seguendo le indicazioni dell'Alta Via delle Dolomiti n° 3, si rimonta la cresta baranciosa, si trascura una diramazione a sinistra per la vicina vetta del Monte Lungo (2282 m) e si prosegue fino alla Forcella Serla (2226 m, h 1,30 da Passo Serla), dove giunge l'itinerario dalla Valle di Braies. Proseguendo per una traccia in costa, tagliando con percorso a tratti esposto ripidi prati e roccette, si tocca una esile selletta e, con gli ultimi tornanti, la grande croce di vetta del Monte Serla (2378 m, h 0,20 da Forcella Serla). Magnifica veduta, oltre che su Croda Rossa, Picco di Vallandro, Dolomiti di Braies e di Sesto, anche su tutta la Val Pusteria e sulla cresta di confine. Tornati a Forcella Serla ed alla successiva forcella erbosa, si scende a sinistra (versante Val di Landro) per prati non troppo ripidi, all'inizio in assenza di tracce. Superato un recinto ed attraversato un ruscello a destra, si individuano i primi segni rossi su alcuni alberi, seguendo i quali si entra presto nel lussureggiante bosco di abeti. Badando a non perdere di vista i segni (in alcuni tratti la traccia è impercettibile), si scende molto ripidamente, si attraversa una bella radura erbosa e, per un ultimo tratto di discesa, si raggiungono i ripidi prati dove sorgono alcune pittoresche costruzioni, tra cui la Malga Serla (1720 m, h 0,30). Da qui, seguendo una larga carrareccia, si inizia a scendere verso la Val di Landro: dopo un primo breve tratto di discesa moderata, la pendenza aumenta a dismisura, sfiorando in alcuni tratti la "quasi verticalità": ciò consente una discesa rapida e, con alcune belle vedute sul Lago di Dobbiaco, si tocca il fondovalle nei pressi di un'altra centralina elettrica, poco a Sud del Lago. Risalendo la valle lungo il torrente, si ritorna in breve al Cimitero austriaco (h 1 da Malga Serla).
Tempo totale h 6,30 - 7,00
Difficoltà EE allenati
Dislivello 1400 m circa
Ultimo sopralluogo giugno 2004
Commenti Periodo consigliato: giugno - settembre

Splendida gita circolare, attraverso luoghi poco conosciuti e straordinariamente panoramici. La zona intorno a Forcella Flodighe è veramente spettacolare, così come molto panoramica è la vetta del Monte Serla. Il tratto iniziale è faticoso, ma consigliabile è questo senso di marcia, perchè la salita da Malga Serla è ancor più ripida e, nel tratto superiore, di non facile orientamento. La parte centrale fa parte dell'Alta Via delle Dolomiti n° 3: nonostante questo, la frequentazione è tutt'altro che eccessiva!