Cardinàl 2488 m

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N.B.: ITINERARIO STUDIATO ED EFFETTUATO IN COMPAGNIA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO STAMBECCO DELLE DOLOMITI, NONCHE' TITOLARE DELLA CATTEDRA DI SCIALPINISMO CIASPOLATO DELL'UNIVERSITA' DI CAVALESE)

CARTINA CONSIGLIATA: Tabacco 1:25.000, FOGLIO 014

IL CARDINAL DAL RIFUGIO CAURIOL

Punto di partenza Ziano di Fiemme (980 m circa), raggiungibile dall'uscita Egna-Ora dell'A22 del Brennero attraverso il Passo di San Lugano, Cavalese e la Val di Fiemme. Dall’abitato si seguono le indicazioni per la frazione Bosin ed il Rifugio Cauriol, lungo una strada dapprima asfaltata e poi sterrata, comunque sempre ben percorribile. Si lascia l’auto nei pressi del rifugio.
Descrizione Dal rifugio si segue l'ampia carrareccia sterrata (chiusa al traffico) che risale la pittoresca Val Sàdole (segnavia n° 320). Superato il rio su un ponte, si attraversa un bel prato con bestiame al pascolo, si lascia a destra un minuscolo baitino sempre aperto e, presso il termine del prato (Pian della Maddalena), si incontra il cartello su un albero che indica lo stacco (a sinistra) della traccia segnata per il Cardinàl (h 0,20 dal rifugio). Come tutti i sentieri del Lagorai, all'inizio la traccia è quasi inavvertibile, e solo i segni bianco-rossi consentono di procedere senza grandi incertezze. Tra alberi, cespugli ed alte erbe, comunque, la traccia, ora più marcata, raggiunge lo sbocco inferiore del ripidissimo ed evidente vallone chiamato Tovo del Cardinàl, fra la Cima della Busa Alta (a sinistra) ed il Cardinàl (a destra), e prende a risalirlo con interminabile serie di erti tornanti. In questa prima parte il percorso risulta piuttosto monotono e poco panoramico, oltre che faticoso, svolgendosi tutto nel solco di questo stretto vallone-canale, fra una invadente vegetazione di cespugli e fitti nocciòli. In alto il sentiero appoggia un po' a destra, rasenta alcuni salti rocciosi e, con altri tornanti, giunge in corrispondenza di un enorme masso: qui è indicato, a "30 metri", il bivio per le due vie normali, NO e SE, bivio che si incontra poco dopo (2100 m circa, h 1,15 dal rifugio). Conviene proseguire a destra, lungo la via normale da NO, più breve e meno faticosa in salita. Si taglia quindi con un ampio semicerchio pianeggiante il fondo del ripido vallone e, aggirato uno sperone, si scende brevemente per terrazze erbose fino ad un ripiano con massi. Da qui il sentierino (risalente alla Prima Guerra Mondiale e recentemente riattato), prende a risalire piuttosto ripidamente, ma con comodità, il fianco Nordoccidentale del Cardinàl, per un complesso sistema di pendii erbosi collegati fra loro da provvidenziali, agevoli cengette. Subito dopo una panoramica ed interessante postazione (caverna ed iscrizioni sulle rocce), si supera un breve saltino per mezzo di una facile scaletta, poi si prosegue del tutto facilmente, in ambiente aperto e panoramico, con belle vedute sulla profonda Val Sàdole e la Val di Fiemme. Passando per altre interessanti postazioni, si giunge infine sulla cresta sommitale (h 1,15 dal bivio): tra i resti della guerra, si apre la vista su tutte le Dolomiti e sul granitico complesso di Cima d'Asta. Per un buon sentierino, si segue più o meno fedelmente la linea di cresta, si supera un breve tratto con l'ausilio della fune metallica (facile) e si esce sul magnifico ballatoio di vetta del Cardinàl (2488 m, h 2,45 dal rifugio). Croce e libro di vetta. Panorama magnifico su Lagorai, Cima d'Asta, Dolomiti Fiemmesi e Fassane. Interessanti postazioni e caverne di guerra tutto intorno. Si consiglia la discesa lungo il versante SE: seguendo sempre i segnavia, si cala molto ripidamente per erti prati e roccette in direzione dell'ampio avvallamento detritico chiamato Busa Alta, tributario della Val di Coldosè. Persa sensibilmente quota, la traccia taglia con decisione verso sinistra fino a raggiungere un ripido canale roccioso. Grazie alle corde fisse, si discende con attenzione il canale e, con un ultimo traverso, si raggiungono le ghiaie miste ad erba che, in pochi passi, conducono alla caratteristica Forcella della Busa Alta (2301 m, h 0,30 dalla vetta), tra Cardinàl e Cima della Busa Alta, che mette in comunicazione la stessa Busa Alta con il Tovo del Cardinàl. Pittoreschi pinnacoli rocciosi vigilano sull'insellatura. Da qui, seguendo la traccia segnata, si scende verso sinistra, in una ombrosa conca detritica dove è facile trovare neve dura anche in stagione avanzata: il sentiero si mantiene sul lato destro della conca, in modo da evitare la neve, con discesa un po' fastidiosa a causa delle ghiaie estremamente franose. Più in basso il sentiero si fa più comodo e, percorrendo un panoramico tratto su coste erbose, scende nuovamente con decisione fino a ritrovare il bivio fra le due vie normali (h 0,30 dalla forcella). Da qui, per il percorso di salita, nuovamente al Rifugio Cauriol in h 0,45.
Tempo totale h 4,30 - 5,00
Difficoltà EE (alcuni facili passi attrezzati)
Dislivello 900 m circa
Ultimo sopralluogo settembre 2006
Commenti Periodo consigliato: giugno - settembre

Bella salita, più faticosa di quanto possa sembrare a prima vista, ad una delle maggiori vette del Lagorai. Tracce sempre ben segnate ed evidenti, panorami estesi ed istruttivi, interessanti resti della Grande Guerra ne fanno una gita tra le più remunerative. Un poco faticosa, specie nella prima parte. Possibile anche la traversata in senso inverso, ma con più fatica ancora!