In Valle delle Stùe

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CARTINA CONSIGLIATA

Tabacco scala 1:25.000 – Foglio 014

CATEGORIA/ZONA

ESCURSIONISMO - DOLOMITI (GRUPPO LAGORÀI-CIMA D'ASTA)

SCHEDA N. 21

 

PUNTO DI PARTENZA

a) Da Egna-Ora (uscita della A22 del Brennero) si sale a valicare il Passo di San Lugano, da dove si entra in Val di Fiemme. Scesi brevemente a Castello e Molina di Fiemme (928 m, 23 km da Egna-Ora), si imbocca la selvaggia Val Cadino verso il Passo Mànghen, fino ad un ampia curva verso destra, presso il Ponte delle Stùe (1240 m, 8,5 km circa da Molina di Fiemme), dove sbocca l'omonima valle (parcheggio).

b) Da Trento Nord (uscita della A22 del Brennero) si risale la prima parte della Valsugana fino a Borgo Valsugana (41 km da Trento Nord), dove si svolta a sinistra per risalire la Val Calamènto fino al Passo Mànghen (2047 m, 24 km da Borgo Valsugana). Si scende quindi nella selvaggia Val Cadino fino ad un'ampia curva verso sinistra, presso il Ponte delle Stùe (1240 m, 8,5 km circa dal Passo Mànghen), dove sbocca l'omonima valle (parcheggio).

 

ITINERARIO

Si prende l'ampia carrareccia sterrata che si inoltra nel fitto bosco (segnavia n° 318) e che si mantiene costantemente vicina al torrente con modeste pendenze. Più in alto, lasciata a sinistra una diramazione diretta alla lontana Malga Inferno (vedi itinerario Traversata Busa Grana - Cima Inferno in senso inverso), si esce in una prima ampia radura: su un dosso a monte della carrareccia sorge il fabbricato della Malga Stùe Bassa (1415 m, h 0,40). 

Rientrati nel bosco, si supera un breve tratto un po' più ripido e si raggiunge una seconda, più ampia spianata erbosa, dove sorge la Malga Stùe Alta (1549 m, h 0,20 da Malga Stùe Bassa): superato un nuovo tratto boscoso, con alcuni brevi e morbidi tornanti si tocca la grande Malga Cazzòrga (1845 m, h 0,30 da Malga Stùe Alta), costituita da un grande stallone ed alcune più piccole costruzioni, fra cui un ricovero di emergenza sempre aperto. Alcune tabelle indicano a destra lo stacco della mulattiera per la Forcella del Montalòn, da non considerare.

Si risale a questo punto il pendio erboso di sinistra, subito a destra di una piccola forra con rio, fino ad incrociare una marcata mulattiera che taglia con lungo traversone dall'alto la radura, rientra nel bosco e, con salita piuttosto ripida, rimonta un prato sulla sinistra (paletti infissi nel terreno). Si apre la vista sulla parte alta della vallata: di fronte l'imponente Cima delle Stellùne (2605 m), a sinistra tutta la dorsale erbosa con rocce affioranti che, attraverso il Cimòn del Terzo e la Busa Grana (2510 m), si collega con la lontana Cima Inferno, a destra le rocciose pareti fasciate di ghiaie del Montalòn e della Cima delle Buse.

Oramai nella parte superiore della valle, si incontra un pittoresco ripiano erboso poco a valle della mulattiera, dove sorgono i resti di Malga Cazzòrga Alta (1976 m) e l'abbandonato Baito delle Stellùne (h 0,25 da Malga Cazzòrga). 

Oramai fuori dal bosco, per successivi ripiani erbosi si aggira un evidente dosso e si giunge in vista dell'appartata conca glaciale dove giace il bellissimo Lago delle Stellùne (2091 m, h 0,35 da Malga Cazzòrga Alta). Merita scendere sulle rive del lago ad ammirare la fantastica purezza delle sue acque

Volendo la gita può terminare qui, altrimenti si può proseguire ancora sulla vecchia mulattiera militare che, con modeste pendenze, sale ancora alla testata della valle, lascia a sinistra la traccia per la Forcella di Val Moèna (vedi anche itinerario Traversata Busa Grana - Cima Inferno) e, con alcune svolte, raggiunge la vasta insellatura di Forcella Valsorda (2256 m, h 0,15 dal lago), aperta fra la Cima delle Stellùne ed il Montalòn. Da qui si gode di una bella veduta sul massiccio di Cima d'Asta

Ritorno per la stessa via in h 2,00.

 

TEMPO TOTALE

h 5,00 circa

DISLIVELLO

1200 m circa 

DIFFICOLTA’

E

ULTIMO SOPRALLUOGO

2 novembre 2006 

PERIODO CONSIGLIATO

giugno - ottobre

COMMENTI

Riposante passeggiata, alla scoperta di una valle appartata e poco conosciuta, senza paesaggi spettacolari ma con la quiete tipica della montagna "vera". Molto pittoresco il Lago delle Stellùne: con tempo e gambe a disposizione, molte possibilità di varianti ed ascensioni.