Cigolè - Ombrettola

Home Catinaccio Marmolada Sassolungo e Sella Latemar Pelmo e Civetta Croda da Lago e Nuvolau Tofane Antelao Sorapiss e Marmarole Dolomiti di Sesto Fanes Sennes Braies Puez - Odle Lagorai - Cima d'Asta Col di Lana Gruppo di Bocche Pale di San Martino Gruppo del Cristallo Dolomiti d'Oltre Piave Vette Feltrine e Monti del Sole Bosconero - San Sebastiano Gruppo di Brenta

CARTINA CONSIGLIATA: Tabacco 1:25.000, FOGLIO 06
FOTOPERCORSO
Punto di partenza Passo di San Pellegrino (1919 m), raggiungibile da Moena (Val di Fassa) risalendo la Val San Pellegrino con moderate pendenze, oppure da Cencenighe (Val Cordevole) attraverso Canale d'Agordo, Caviola e Falcade (Valle del Biois, ultimo tratto molto ripido). Dal passo, scendendo per circa 1 km verso Falcade, si prende una stradetta verso sinistra (ind. per la Baita Flora Alpina) che raggiunge in breve un ponte sul Rio Cigolè (1808 m, parcheggio).
Descrizione

Dal parcheggio si imbocca la larga rotabile (inizialmente asfaltata) che prende a risalire con moderata pendenza gli splendidi prati in direzione della idilliaca conca di Fuchiade. Da qui, seguendo ottime tabelle segnaletiche, si giunge al Passo delle Cirelle (2683 m - vedi itinerario Sasso Vernale). Dal passo, trascurando i sentieri segnati, si piega a destra per rimontare lungo evidentissime tracce la cresta sud-ovest della Punta Cigolè. Si oltrepassa quel che resta di una croce e, con un ultimo strappo, sempre per buone ghiaie si giunge in vetta (2802 m – h 0,20 dal passo). Amplissimo e circolare il panorama che spazia dal vicinissimo Sasso Vernale con la Marmolada alle Pale di San Martino fino ai più distanti gruppi del Sassolungo e del Sella. Dalla vetta, per raggiungere la Cima d’Ombrettòla, vi sono due possibilità: o ritornare lungo la via di salita al Passo delle Cirelle per poi imboccare il sentiero segnato diretto al Passo d’Ombrettòla, oppure abbassarsi di un poco fino ad intercettare un’evidente e marcatissima traccia che traversa la Punta Cigolè poco sotto la sua sommità per scendere poi sul versante opposto andandosi a congiungere con la traccia segnata proveniente dal Passo delle Cirelle. I due percorsi sono pressoché equivalenti, forse il secondo fa risparmiare un poco di tempo e qualche metro di dislivello. Lungo buoni, ghiaioni e con qualche saliscendi, si traversa in costa l’aspro vallone che fa capo al Passo d’Ombrettòla che si raggiunge dopo un ultimo strappo in salita (2868 m – h 0,50). Da qui la prosecuzione verso la cima è immediata ed evidente; si sale lungo il dolce pendio detritico per marcate tracce fino a giungere alla piccola croce di vetta (2922 m – h 0,10). Anche da qui, bellissimo e circolare il panorama. Per la discesa vi sono diverse possibilità: si può "arditamente" (non vi sono tracce) scendere lungo il fianco sud-est della Cima d’Ombrettòla fino a raggiungere la Forcella del Bachèt e da qui calare per ghiaie fino ad intercettare il sentiero segnato diretto a Fuchiade. Oppure si può proseguire lungo la linea di cresta (più facile – tracce) fino alla prima forcelletta che si incontra nell’attraversamento del lungo crinale che collega la cima alla Punta Cigolè e da qui ricongiungersi al sentiero percorso all’andata. O, più lungamente, ritornare al Passo delle Cirelle lungo il sentiero segnato concedendosi di tanto in tanto qualche sosta panoramica. Dal passo, nuovamente lungo il percorso seguito la mattina, ci si cala lungo l’ottimo ghiaione fino alla conca di Fuchiade e al parcheggio (h 3,00 dalla Cima d’Ombrettòla).

Tempo totale h 8,00 circa
Difficoltà EE allenati
Dislivello 1250 m circa
Ultimo sopralluogo luglio 2010
Commenti Periodo consigliato: luglio - settembre

Itinerario facile ma abbastanza lungo. Ameno e frequentatissimo nella prima parte, l’ambiente si fa aspro e selvaggio una volta valicato il Passo delle Cirelle. Comunque mozzafiato e bellissimi i panorami.