Traversata di Forcella dei Baranci

Home Gruppo del Catinaccio Gruppo della Marmolada Sassolungo e Sella Gruppo del Latemar Pelmo e Civetta Croda da Lago e NuvolÓu Gruppo delle TofÓne AntelÓo - Sorapýss - Marmar˛le Dolomiti di Sesto Fanes - Sennes - Braies Puez - Odle LagorÓi - Cima d'Asta Gruppo del Col di Lana Gruppo di Bocche Pale di San Martino Gruppo del Cristallo Dolomiti d'Oltre Piave Vette Feltrine e Monti del Sole Gruppo di Bosconero Gruppo di Brenta Dolomiti BellunŔsi Settentrionali

 

CARTINA CONSIGLIATA

Tabacco scala 1:25.000 ľ Foglio 010

CATEGORIA/ZONA

ESCURSIONISMO - DOLOMITI (DOLOMITI DI SESTO)

SCHEDA N. 7

 

FOTO NOTEVOLI

DA FORCELLA DEI BARANCI VERSO LA CRODA DEI BARANCI

LA PITTORESCA VAL PRA BRUS└

 

PUNTO DI PARTENZA

Da Bressanone (uscita della A22 del Brennero) si risale la verde Val Pusteria fino a Dobbiaco (60 km da Bressanone), da dove si segue la strada diretta a Cortina d'Ampezzo che risale l'incassata Val di Landro, dominata a sinistra dai Rond˛i Baranci e sullo sfondo dai lucenti picchi del Cristallo. Dopo circa 5 km, in localitÓ Ferrara Vecchia, si lascia l'auto in un piccolo parcheggio sulla sinistra, nei pressi di una vasta colata detritica (cartelli).

 

ITINERARIO

Trascurata una ripida traccia forestale, si prende il sentierino (segnavia n░ 8) che all'inizio taglia orizzontalmente il pendio, parallelo alla statale. La traccia inizia ben presto a salire in un bosco lussureggiante, in ambiente sempre pi¨ selvaggio e solitario. Dopo un tratto rovinato per il ruscellamento, si attraversa il vasto greto petroso del torrente (ometti), dopo di che si riprende a salire sul versante opposto del vallone, che in questo tratto fa onore al suo nome (Val dei Baranci). Sull'opposto versante della Val di Landro, le ardite strutture rocciose del Picco di Vallandro fanno bel contrasto con i verdi pendii erbosi del vicino Monte Serla. 

Raggiunto lo sbocco di un grande canalone, appare in alto a destra, oltre gli imponenti contrafforti, lo spigolo Nord Ovest della Croda dei Baranci (2922 m); il sentiero, in salita costante ma mai troppo faticosa, risale quindi un risalto boscoso che sbarra la valle, per uscire su di un vasto ripiano erboso e detritico, dal quale appare per la prima volta la Forcella dei Baranci. A sinistra Ŕ ben visibile la Cima Nove di Dobbiaco (2581 m), con il canalone detritico che fa capo alla Portella di Cima Nove. 

Attraversato il ripiano detritico, la traccia sale per coste prative lungo il fondo del vallone, fino ad un altro pittoresco ripiano di erba e massi, dove la pendenza si fa pi¨ moderata. Raggiunta la base dei ghiaioni che scendono dalla forcella, il sentiero li risale ben tracciato con una serie di comodi tornanti: a sinistra incombono le imponenti pareti della Rocca dei Baranci (2966 m), a destra la parete stratificata della Croda dei Baranci (2922 m, su cui appare evidente la grande croce) racchiude, insieme all'ugualmente ardita Piccola Croda dei Baranci ed alle Torri dei Baranci, una piccola conca detritica in cui, non visibile da qui, giace in realtÓ un piccolo laghetto. Un ultimo breve tratto tra piccoli, caratteristici pinnacoli rocciosi permette di raggiungere l'ampia insellatura della Forcella dei Baranci (2540 m, h 2,30). Meravigliose le vedute, sull'altro versante, su Croda dei Toni, Paterno e Tre Cime di Lavaredo

La discesa sull'opposto versante Ŕ all'inizio piuttosto ripida, su friabili ma facili detriti, poi per pendii erbosi si scende in Val Pra BrusÓ. Particolarmente interessanti, da qui, le vedute sulle altissime e verticali pareti delle Cime Piatte, nonchŔ sulle Torri dei Baranci, alle nostre spalle. Superato un risalto detritico, il sentiero scende i dolci pendii erbosi fino all'inizio dei mughi, da dove anche la pendenza si accentua alquanto. La discesa porta ben presto ad entrare nel bosco, dove una lunga serie di tornanti fanno perdere quota velocemente. Superato un rio (presa d'acqua), si discende l'ultimo tratto di fitta boscaglia fino ad uscire sul fondovalle di Val Campodidentro, poco a monte del Rifugio Tre Scarperi (1626 m), raggiungibile in pochi minuti (h 1,40 dalla forcella). 

Dal rifugio si scende lungo la larga carrareccia che conduce in breve al parcheggio di Val Campodidentro (h 0,20 dal rifugio), dove Ŕ bene disporre di una seconda auto per tornare al punto di partenza (piuttosto lontano). 

In alternativa, disponendo di due giorni, Ŕ consigliabile chiudere l'anello percorrendo l'itinerario Traversata di Forcella del Lago in senso inverso.

 

TEMPO TOTALE

h 4,30 circa 

DISLIVELLO

1300 m circa 

DIFFICOLTAĺ

E allenati

ULTIMO SOPRALLUOGO

3 agosto 2004 

PERIODO CONSIGLIATO

luglio - settembre

COMMENTI

Splendida traversata, molto solitaria nonostante il comodo sentierino segnato. Indifferente il senso di marcia, permette di attraversare zone di natura intatta e di godere di vedute insolite e spettacolari sulle principali cime della zona. Meritevole!