Giro e Cima del Pisciadù 2995 m

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CARTINA CONSIGLIATA

Tabacco scala 1:25.000 – Foglio 06

CATEGORIA/ZONA

ESCURSIONISMO - DOLOMITI (GRUPPO DEL SELLA)

SCHEDA N. 5 

 

FOTO NOTEVOLI

FOTOPERCORSO (RIPRESO DALLA SOMMITÀ DEL SASSONGHÈR)

LE CASE DI COLFOSCO DOMINATE DAL MASSICCIO TORRIONE DEL SASSONGHÈR

L'ALTOPIANO DEL SELLA E IL PIZ BOÈ DALLA SELLETTA FRA LE MÈSULES ED IL SASS DE MESDÌ

 

PUNTO DI PARTENZA

a) Da Ponte Gardèna (uscita della A22 del Brennero) si risale interamente la pittoresca Val Gardèna fino a Selva di Val Gardèna ( 1567 m , 21 km da Ponte Gardèna), da dove si sale con numerosi tornanti fino al Passo Gardèna ( 2115 m , 11 km da Selva). Da qui si scende alla testata della pittoresca Val Badia fino a Colfosco ( 1640 m , 7,5 km dal passo).

b) Da Bressanone (uscita della A22 del Brennero) si percorre la Val Pusteria fino a San Lorenzo di Sebàto ( 32 km da Bressanone), da dove si risale interamente la splendida Val Badia fino a Corvàra. Lasciata a sinistra la diramazione per il Passo Campolongo, si prosegue lungo la valle fino a Colfosco ( 1640 m , 36 km da San Lorenzo).

 

ITINERARIO

Da Colfosco si scende ad attraversare il Rio Pisciadù fino a raggiungere la comoda strada bianca con segnavia n° 645 ("Percorso Borèst") che risale con pendenza moderata il bosco ai piedi del poderoso massiccio del Sella. 

Giunti in corrispondenza dello sbocco della Val de Mesdì, un sentiero stacca sulla sinistra (segnavia 651) e prende a risalire ripidamente i detriti di fianco all'impetuoso rio, che scende da una stretta forra rocciosa che incide il salto iniziale della valle: un cartello indica che il tratto finale del sentiero può essere ghiacciato (solo per esperti). Il sentiero, ben tracciato e segnalato, affronta la bastionata rocciosa sulla sinistra, e con tratti di pendenza molto sostenuta alternati a qualche roccetta la supera in circa 45 minuti di faticosa salita (h 1,00 da Colfosco). 

Al sommo della bastionata la pendenza si fa un po' meno accentuata, pur rimanendo degna di nota, mentre l'ambiente già si mostra severo e selvaggio: da destra incombe la bastionata del Daint de Mesdì (2881 m), elegante guglia giallastra, mentre sull'opposto versante le spettacolari pareti dei Campanili de Mesdì, della Torre del Boè (2829 m) e del Piz da Lèch (2910 m) contribuiscono a rendere la risalita di questo vallone un'esperienza da ricordare. 

Lasciate ben presto sulla destra due tracce (indicazioni) dirette al Passo Gardèna ed alla "Via Ferrata Tridentina", si continua a salire per detriti e magri prati fino ad un ripiano con alcuni grandi massi (h 0,40 dal sommo della bastionata): da qui, ancora sulla destra, stacca un sentiero (segnavia 676) che raggiunge direttamente, attraverso la Val de Bòsli, il Rifugio Pisciadù. 

Proseguendo per il vallone, si costeggiano alla base le imponenti pareti del Bec e del Sass de Mesdì, fino al tratto finale: qui la valle, già ripida, si impenna considerevolmente con grandi ghiaioni, che la traccia risale faticosamente a zig zag fino al piede del canalone terminale. Questo si presenta sempre ghiacciato, per cui la sua risalita è difficile e pericolosa per le scariche di sassi. Il percorso segnalato si appoggia sulle rocce di sinistra del canale e, con una serie di corde fisse, permette di traversare in alto fino all'ampio ripiano detritico su cui sorge il grande Rifugio Boè (2871 m, h 1,35 dal bivio per la Val de Bòsli). Spettacolare panorama su tutto l'altipiano del Sella e sulla piramide del Piz Boè, con l'affollatissima via normale in primo piano. 

Dal rifugio si prende il sentiero n° 647, che si dirige in falsopiano verso Nord attraverso un paesaggio desolato ma affascinante: giunti ai piedi del modesto rilievo detritico dell'Antersàss (2907 m), lo si risale (o si passa per una esposta cengia a sinistra, a picco sulla Val Lastìes, più difficile) e si ridiscende verso la larga e piatta Forcella dell'Antersàss (2839 m, h 0,30 dal rifugio), facente capo alla Val Lastìes, l'altro grande vallone del Gruppo di Sella. Dalla forcella, ardita veduta sulla Torre Berger, che si staglia proprio di fronte, a picco sulla Val de Mesdì. 

Da qui il sentiero n° 666 prende a risalire i ripidi pendii detritici discendenti dal Sass de Mesdì (2980 m), serpeggiando fra roccette e macereti: verso occidente, oltre il regolare piattone delle Mèsules, spicca il Gruppo del Sassolungo. Raggiunta la poco accentuata cresta, appare alla vista la grande massa rocciosa della Cima Pisciadù (2995 m), di cui si può intuire la via normale: discesi in un ripido canaloncino detritico (qualche roccetta), il sentiero fra grossi massi raggiunge l'ampia Sella di Val de Tita (2832 m, h 1,00 dalla Forcella dell'Antersàss), dove giace anche un piccolo laghetto. Mentre verso Ovest scende la ripida Val de Tita, verso Est sprofonda un pauroso canalone ghiacciato racchiuso fra la Cima Pisciadù ed il Daint de Mesdì, chiamato "la Rissa del Daint". 

Dalla Sella di Val de Tita una traccia segnata, attraverso ghiaie e qualche roccetta, conduce in breve sulla panoramica sommità della Cima Pisciadù (2995 m, h 0,40 dalla sella). 

Tornati alla sella, si continua sul sentiero n° 666 che scende ripido nella rocciosa Val de Tita, supera con alcune attrezzature qualche facile risalto e, rasentando alla base l'impressionante paretona occidentale della Cima Pisciadù, raggiunge il placido Lago del Pisciadù: risalito un breve costone, si giunge al Rifugio Cavazza al Pisciadù (2585 m, h 0,45 dalla Sella di Val de Tita). La Cima Pisciadù mostra da questo lato il suo aspetto più ardito.

Dirigendo ora verso le Masorès Orientali del Pisciadù, lungo il ben marcato sentiero 676, si può godere di visioni mozzafiato sull'ardita Torre del Pisciadù e sul Daint de Mesdì (che da questa angolazione si mostra in tutta la sua imponenza). Ora in ripida discesa in uno stretto ed orrido vallone, la Val de Bòsli, il sentiero supera alcuni tratti un po' esposti per mezzo di corde e discende poi per erba e sfasciumi fino al ripiano con grandi massi in Val de Mesdì (h 0,50 dal rifugio). 

Scendendo nuovamente lungo il sentiero dell'andata, si ritorna a Colfosco (h 1,00 dal bivio).

 

TEMPO TOTALE

h 8,30 - 9,00

DISLIVELLO

1850 m circa

DIFFICOLTA’

EE allenatissimi 

ULTIMO SOPRALLUOGO

8 agosto 2003

PERIODO CONSIGLIATO

luglio - settembre

COMMENTI

Itinerario grandioso, che schiude la vista ad una serie di panorami mozzafiato: molto bella la risalita della Val de Mesdì, magnifico il panorama dalla Cima Pisciadù, splendide le vedute su tutta la Val Badia ed il Gruppo del Puez. Tutto sommato piuttosto frequentato, soprattutto nel tratto dopo il Rifugio Boè. Molto faticoso.