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| N.B.:
ITINERARIO EFFETTUATO IN COMPAGNIA DI ANNA PIERMARTINI (DETTA ANCHE LO
STAMBECCO DELLE DOLOMITI) |
CARTINA
CONSIGLIATA: Tabacco 1:25.000, FOGLIO 06 |
| Punto
di partenza |
Passo di
Costalunga (1747 m), raggiungibile da Nova Levante (Val d'Ega)
o da Vigo di Fassa (Val di Fassa) attraverso comode strade
asfaltate; poco distante dal valico, sul versante Val d'Ega, sorge
il nucleo abitato di Carezza, presso il quale giace il meraviglioso
Lago omonimo (negli ultimi anni, purtroppo, povero di acque). Si
lascia l'auto proprio sulla linea del valico. |
| Descrizione |
Si prende una
stradetta in leggera salita (cartelli, segnavia n° 548)
che risale i prati alle pendici del Gruppo del Catinaccio: superate
alcune case, la strada diventa mulattiera ed entra nel bosco, che risale
con un paio di svolte. La traccia si innesta presto su una carrareccia
sterrata che stacca dalla Grande Strada delle Dolomiti circa 1 km a
valle del passo, sul versante fassano. Si giunge ad un bivio: lasciato a
sinistra il segnavia n° 552,
diretto al sovrastante Rifugio
Paolina (vedi itinerario Roda
di Vačl), si prosegue a destra sul 548,
che inizia a risalire con piů decisione le falde boscose della Cresta
del Masarč. Lasciata a sinistra una conca di massi, alcuni ripidi
strappi fanno guadagnare una magnifica radura, dove sorge una vecchia
baita (2026 m, h 0,40): magnifica
veduta su tutto il Gruppo della Marmolada e sul Latemar.
Un'altra breve rampa ed una successiva lunga traversata pressochč in
quota fanno guadagnare la parte superiore della piccola Val Codčn,
che risale con ripidi ma pittoreschi prati fino all'ampia Sella di
Ciampaz. La mulattiera, con numerosi tornanti poco pendenti, rimonta
tutto il solco fino ad innestarsi sul Sentiero del Masarč
(segnavia n° 549,
proveniente dal Rifugio Paolina) all'altezza della Baita
M. Pederiva ed a pochi passi dal Rifugio
Roda di Vačl (2225 m, h 1,30).
Superbo panorama sul sottogruppo di Vačl, sulle cime dei Mugoni
e sul Gruppo di Sella. Si prende ora la larga traccia
contrassegnata dal n° 541:
questa taglia orizzontalmente dall'alto la vasta conca pascoliva del Vajolon,
con vedute impressionanti sull'incombente parete Est della Roda di
Vačl (2805 m). Raggiunta una piccola conca ai piedi della gialla
parete meridionale della Cima Sud dei Mugoni, si incontra un bivio:
si abbandona la mulattiera principale, diretta al non lontano Passo
delle Cigolade, per prendere a sinistra la traccia n° 551
che, con alcune svolte, avvicina il conoide detritico di un evidente
canale che solca la bastionata rocciosa sovrastante. Risalito con fatica,
ma del tutto facilmente, il canale, si esce su di un pulpito panoramico
(2470 m circa, h 0,50 dal rifugio),
all'imbocco dell'ampia Gran Busa di Vačl, conca detritica
racchiusa dai dirupati fianchi dei Mugoni, delle Coronelle e
della Sforcella. Si abbandona a questo punto la traccia, che in
poco piů di 20 minuti raggiunge il frequentato Passo del Vajolon
(vedi anche itinerario Roda di
Vačl), per seguire una serie di ometti che guidano con percorso
pianeggiante nella sassosa conca. Trascurato l'invitante ghiaione che sale
al Passo dei Mugoni, si piega a sinistra e si attaccano i ripidi
pendii di ghiaie e zolle erbose che scendono dall'incombente Sforcella
(2791 m): non c'č una traccia sicura, ma si sceglie agevolmente la piů
appropriata fra quelle disponibili. Su terreno un po' precario si
raggiunge comunque l'orlo di una superiore conca detritica (h
0,30), racchiusa fra la Sforcella e la cresta delle Coronelle:
questa conca, senza nome sulla cartografia ufficiale, potrebbe chiamarsi Busa
della Sforcella. Piegando ora a destra, senza inoltrarsi nella conca,
si attacca il versante Sud della Cima Coronelle: questo č ben
individuabile giŕ da lontano, in quanto macchiato di zolle erbose fin
sulla sommitŕ. Seguendo rari ometti (alcuni ricostruiti da noi durante il
nostro sopralluogo) si supera un canale a destra e si continua a salire
facilmente, anche se con fatica, fino agli ultimi pendii di ghiaie che
portano facilmente sulla Cima Occidentale (2781 m, h
1,10 dalla Gran Busa di Vačl). Panorama eccezionale,
specie sulle vicine cime dei Mugoni, della Sforcella, del Catinaccio
e della Roda di Vačl, nonchč sulla Cima Principale delle
Coronelle (2797 m) e sulle lontane Pale
di San Martino. Verso Ovest la vista si spinge fino alla Valle
dell'Adige ed al Gruppo Ortles-Cevedale. In basso, sui
ghiaioni, appare il Rifugio Fronza alle Coronelle, con l'arrivo
delle telecabine. Per il ritorno, una valida alternativa č quella di
traversare per la facile cresta, o poco al di sotto di essa (attenzione
alle ghiaie friabili) fino alla Quota 2750 m: da qui un
regolarissimo pendio di purissime zolle consente una comoda e veloce
discesa fin sul fondo della Busa della Sforcella (h
0,30 dalla cima). Seguendo poi il percorso dell'andata, si
ritorna al Rifugio Roda di Vačl ed al Passo di Costalunga (h
2,15 dalla cima). |
| Tempo totale |
h
6,00 circa |
| Difficoltŕ |
EE
(orientamento piuttosto semplice) |
| Dislivello |
1000
m circa |
| Ultimo sopralluogo |
ottobre
2005 |
| Commenti |
Periodo
consigliato: luglio - settembre
Bella salita ad una cima poco conosciuta, ma
che consente di abbracciare con un magnifico colpo d'occhio tutta la zona
meridionale del Gruppo del Catinaccio. Poche le tracce dalla Gran Busa di
Vačl in poi, ma l'orinetamento č comunque sempre facile. Piů difficile
diventa in caso di presenza di neve o ghiaccio.
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